Dalla carta al web: continuità e discontinuità

By Domenico Fiormonte

A partire dalla seconda settimana abbiamo analizzato come evolve il quotidiano nella dimensione digitale, mettendo a confronto il cartaceo e la versione online. Ciò che è emerso immediatamente nella discussione in aula è la diversa relazione che instauriamo col tempo attraverso i due distinti supporti. L’esercizio che proponevo era di provare ad analizzare alcuni aspetti specifici: l’architettura dell’informazione e il livello compositivo (qualità e tipologia di testi, loro gerarchia, ecc.) in un quotidiano di carta e nella sua corrispondente (?) versione online.

In questa sezione potete inserire le vostre analisi, già pubblicate sul gruppo.

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18 Responses to “Dalla carta al web: continuità e discontinuità”

  1. elisastrozzi

    Testata online/cartacea: differenze e analogie

    Analizzando, in primo luogo, la presentazione grafica di una testata on-line (ho preso come punto di riferimento Il Corriere della Sera), e mettendola a confronto con il giornale cartaceo, mi sono accorta dell’impatto iniziale, così profondamente diverso che i due modi di comunicazione suscitano all’utente/lettore.

    Anzitutto, gli stimoli visivi sono totalmente differenti nei due media: nel caso del quotidiano on-line, la vivacità dei colori, la presenza di molteplici link ad approfondimenti, i video, le immagini ben nitide, forniscono un approccio all’informazione totalmente altro rispetto all’approccio al giornale cartaceo, dove prevalgono i titoli e soprattutto gli articoli, la cui lunghezza è tendenzialmente molto maggiore rispetto ai brevi sommari presenti nella testata on-line, dove compaiono brevi riferimenti alle notizie più importanti del momento (in continuo aggiornamento tra l’altro, ma su questo argomento ritornerò
    più tardi)e una chiarissima divisione in topics.

    La miriade di “distrazioni” presenti nel sito del Corriere (come in quello di molti altri giornali), come i link a siti promozionali, o le pubblicità, rende immediatamente più “disturbante” la visione iniziale, e rende più difficoltosa un’analisi completa delle notizie del giorno.

    Certo gli articoli, se cercati appositamente, vengono trovati assolutamente identici a quelli presenti nel cartaceo (anche se cambia la font del carattere del titolo o del corpo del testo)ma abbiamo a che fare con una concezione dell’informazione e della scrittura totalmente diversa: nel caso del giornale on-line, gli elementi fondamentali sono il continuo aggiornamento, la multimedialità delle informazioni, la velocità dell’accesso, la capacità di “colpire” visivamente l’utente (nonostante l’approfondimento rivesta comunque una sua importanza); invece nella testata cartacea, troviamo immediatamente le notizie, prima riassunte nella prima pagina, e poi ampliate nelle pagine successive: un elemento caratterizzante è la minore presenza di stimoli visivi potenzialmente disturbanti e di conseguenza la presunta sensazione di completezza alla fine della lettura. Il lettore, cioè, si sente sicuro di aver gettato un’occhiata (seppure fugace) al mondo che lo circonda, se legge un giornale cartaceo; cosa che non avviene invece nella lettura delle notizie on-line, dove prevale la volontà di cercare la notizia dell’ultim’ora, di trovare qualche cosa di particolare difficile da scovare, ecc.

    Forse ciò che sembra caratterizzare l’informazione in Rete(perlomeno l’home page delle testate)è l’”illimitatezza” degli input percettivi, la plurisensorialità stuzzicata, l’uso di moltissime immagini altamente attraenti alla vista dell’utente. Questo dal punto di vista immediato e “superficiale”: se scendiamo un po’, nel grado di elaborazione delle informazioni e nella presentazione delle notizie, i contenuti nella scrittura tradizionale e nella scrittura sul web sembrano molto simili nei diversi settori di interesse, ma in generale nel cartaceo prevale una tendenza ad approfondire gli argomenti (anche se non tutti)
    che spesso sono limitati e ridotti, e soprattutto non risentono del continuo aggiornamento di cui invece può godere il servizio on-line di news.

    La diversa presentazione delle notizie nei due medium provoca numerose conseguenze dal punto di vista del processo interpretativo della conoscenza da parte del lettore/utente: spesso il pubblico è simile ma il modo di fruire delle notizie cambia e anche le necessità sono diverse.

    Una cosa fondamentale che ho notato è l’interattività on-line: ad ogni notizia è possibile fornire un feedback, un commento e si può quindi creare, a volte, una comunità di lettori interessati a quella particolare notizia o a quel tema specifico che si confronta sul web. Per quanto concerne la testata cartacea, questo confronto non è che non avviene, ma si verifica attraverso modalità diverse, spesso con il passa-parola, la discussione in ufficio,a scuola o nei luoghi di ritrovo tra amici e conoscenti, ma il cerchio di individui fra cui avviene il confronto mi sembra un pò più ristretto in quest’ultimo caso. E’necessaria comunque la presenza fisica, e spesso coloro che stabiliscono un rapporto face-to-face già in qualche modo sono entrati in relazione tra di loro: invece, on-line, è come se si scoprisse sempre qualcuno di nuovo, la cui opinione può sorprendere, stupire, meravigliare (in positivo o in negativo), contribuendo alla creazione di gruppi di sconosciuti eppure interessati ugualmente ad una discussione.

    #23
  2. rosacoscia

    “La Repubblica”: giornale cartaceo/on-line

    Il giornale, secondo il Dizionario Garzanti, è una “pubblicazione periodica a stampa che reca notizie economiche, politiche, di attualità, articoli di varia natura, annunci economici e altro”. La definizione che potremmo usare per descrivere che cos’è un giornale on line è quasi identica ma è necessario sostituire il termine “a stampa” con “supporto tecnico”, “animazioni grafiche e sonore”, “interattività”.
    Ormai da più di qualche anno, le testate italiane hanno dovuto affrontare la scelta tra la strada della tradizione, continuando a puntare solo sulla propria edizione cartacea, o quella dell’innovazione, integrando il quotidiano in edicola con una versione on line, che possibilmente non lo soppianti. Molte di queste testate, soprattutto quelle più importanti ma non solo, hanno propeso per questa seconda soluzione, ma spesso l’hanno adottata in modo moderato, limitandosi a trasferire in rete i medesimi contenuti dell’edizione cartacea.
    La nascita e l’evoluzione del giornale elettronico hanno comunque provocato vari mutamenti nel mondo dell’informazione, primo fra tutti quello relativo alla modalità di accesso alle notizie: per consultare un giornale on-line, infatti, si ha la necessità di avere a disposizione una serie di strumenti quali computer, modem e un collegamento alla rete. Si possono rilevare sia dei pregi che dei difetti in questa nuova forma di diffusione dell’informazione. Se invero essa ha degli importanti vantaggi rispetto all’edizione cartacea, quali ad esempio la tempestività di aggiornamento di news e di servizi, l’ipertestualità, la multimedialità, la grande disponibilità di contenuti dovuta allo spazio praticamente illimitato costituito dalla Rete, l’interattività e la possibilità di poter personalizzare a seconda dei propri interessi la fruizione delle notizie, ha anche dei difetti che in parte ne limitano l’utilizzo, come la difficoltà che si incontra durante la lettura di un articolo su di un monitor e la poca “portabilità” del mezzo.
    Proverò ad evidenziare in concreto elementi di affinità e differenziazione nelle modalità di costruzione tra veste cartacea ed elettronica di un quotidiano, come richiesto dal prof., analizzando la prima pagina e le notizie principali de “la Repubblica” del 12 marzo 2009 (nella mia sezione file) e la homepage e relative notizie de “la Repubblica.it” (nella mia sezione file) dello stesso giorno (aggiornate alle ore 12:28). Questi elementi possono, infatti, essere considerati gli “indizi” centrali per l’individuazione delle strategie comunicative e dell’organizzazione del contenuto delle testate stesse.
    Ciò che balza subito all’occhio è che le notizie a cui è dato maggiore risalto sulla carta stampata sono quasi difficilmente ritrovabili sulla homepage della testata on line. Evidentemente molti aggiornamenti sono intervenuti, e le notizie in primo piano sono, alle 12:30 circa, il rapimento di 3 operatori Msf in Darfur, la condanna disposta per l’iracheno che tirò le scarpe a Bush, la sconfitta delle squadre italiane di calcio in Champions contro le inglesi. La proposta economica del Pd (notizia principale nella prima pagina cartacea) è scesa a metà pagina in rete, la questione della violazione del segreto di Stato nel processo di Abu Omar che occupa il taglio medio sul giornale è praticamente sparita, la tragedia tedesca del 17enne che uccide 15 persone nel suo ex-liceo, descritta sulla prima pagina del quotidiano cartaceo con una foto toccante, si trova ancora più in basso nell’homepage.
    E’ evidente, dunque, il diverso ruolo del tempo. Nell’homepage della testata on line esso detta il criterio della presentazione delle notizie (in base alla loro maggior vicinanza al momento attuale). Nella prima pagina cartacea, invece, pur limitatamente alle notizie avvenute nelle ore appena precedenti la chiusura dell’edizione nella tarda serata dell’11 marzo, si stabilisce una gerarchia “spaziale” tra di esse (quasi assente nel web) che sia esplicativa della linea editoriale del giornale e della propria visione della realtà (potenzialmente affine a quella del lettorato a cui si rivolge).
    Altra rilevante differenza è che l’edizione cartacea presenta in prima pagina 3 notizie principali e solo altre 4 (più l’articolo di fondo) “secondarie”, mentre l’homepage di “Repubblica.it”, dopo tre notizie (totalmente diverse) riportate a caratteri più grandi, fornisce una lunga serie di news passate, per questione di tempo, in secondo piano.
    Contenutisticamente, il giornale online sembra dare più spazio a temi “periferici” del discorso mediatico, mentre la carta stampata punta ampiamente sui temi centrali del dibattito. Inoltre, gli articoli di economia e politica sono nella carta stampata di solito più lunghi e strutturati.
    Una analogia c’è nel modo di invitare i lettori ad andare a leggere la notizia a partire dai titoli (molto simili nella formulazione, in alcuni casi leggermente più stringati quelli del web) e dall’abstract dell’articolo (anch’esso di solito più breve sul web). In rete, i link sostituiscono i rimandi che sul cartaceo sono formulati generalmente come “…alle pagine…”.
    Un’altra osservazione da fare è che spesso gli articoli dell’edizione cartacea sono trasposti pedissequamente sul web, come quello di Luisa Grion “Dai 200 mila benestanti e ricchi
    un tesoretto da oltre mezzo miliardo”. Questo è, mi pare, l’unico articolo del giorno sulla questione della proposta del Pd di imporre una tassa ai più ricchi per aiutare i più poveri presentato sul giornale on line, mentre sul quotidiano cartaceo vi sono due intere pagine dedicate, con tre articoli piuttosto lunghi (uno dei quali è quello della Grion, corredati da schematizzazioni grafiche esplicative. Tuttavia in rete l’approfondimento è comunque in qualche modo possibile grazie ai link che fanno riferimento agli articoli del giorno precedente (vd. “”Un’imposta a favore dei poveri” La proposta del Pd piace alla Lega”), o addirittura di qualche settimana prima (vd. “Crisi, migliaia in piazza a Torino. Pd: “Assegno a chi perde il lavoro””, cui si accede con un link da “”Un’imposta a favore dei poveri” La proposta del Pd piace alla Lega”). Risalire a queste notizie sarebbe più difficile per chi usufruisse solo del giornale cartaceo, dovendo conservare tutte le uscite e andare poi a ricercare al momento opportuno ciò che interessa.
    Inoltre, per esempio nel caso del ragazzo pluri-omicida in Germania, i link permettono di accedere ad un articolo del giorno precedente, ma anche a video e foto. Un utente che “apprende” on line un’informazione ha a portata di mano la possibilità di leggerla sotto forma di testo, di vederla tramite la fruizione di un filmato o di immagini e di sentirla in forma sonora, tutto tramite un semplice click del mouse. Alla base di questa possibilità si colloca l’ipertesto, passaggio fondamentale verso una nuova testualità, da una dimensione lineare verso una multisequenzialità.
    Dal punto di vista testuale, gli esempi a cui ho fatto rifermento non mi porterebbero, in tutta onestà, a ravvisare grandi differenze nella strutturazione e nella costruzione sintattica e lessicale, soprattutto dal momento che si tratta spesso degli stessi articoli. I due dell’11 marzo su “”Un’imposta a favore dei poveri” La proposta del Pd piace alla Lega” e “Germania, strage a scuola. Ex studente uccide 15 persone”, però, credo siano stati scritti da giornalisti della redazione on line, appositamente per il web (non sono neppure firmati, pratica molto più diffusa in rete che su carta). Ciò che mi pare di poter notare è la maggior brevità (soprattutto per quello su Franceschini) degli articoli on-line, che potrebbero disporre invece di uno spazio senza limiti, almeno teoricamente. Ciò impone delle restrizioni ai giornalisti, implicando per forza di cose una semplificazione della discussione sui fatti e una maggiore superficialità, mentre gli articoli più lunghi della carta stampata di solito contribuiscono ad un dibattito giornalistico più profondo. Infatti, spesso i pezzi proposti on line fanno meno uso di tecnicismi (in particolare per ciò che attiene alla politica e all’economia) e trattano le tematiche in modo più generale. I sottotitoli e gli occhielli sono, invece, più particolareggiati, e mentre sulla carta gli argomenti vengono più di frequente esposti attraverso introduzioni, argomentazioni e poi conclusioni, sul web spesso si parte dalle conclusioni, procedendo con analisi e digressioni solo successivamente. Così facendo l’utente, qualora si interrompesse nella lettura, avrebbe comunque acquisito le informazioni importanti. Si tratta della tipica formula della “piramide rovesciata”, che trova sul web particolare applicazione. Ciò si deve al fatto che la fruizione della nuova forma di scrittura giornalistica dei quotidiani on line è condizionata da vincoli di natura tecnica, che inducono a una lettura più veloce e frammentata.
    Molto spesso, elementi come l’estrema rapidità nella confezione dei testi e la continua possibilità di correzione influiscono negativamente sulla lingua dei giornali on line: la struttura sintattica dei testi può risultare eccessivamente semplificata o, in altri casi, involuta e sconnessa fino ai limiti della correttezza grammaticale. Non sempre, inoltre, si riscontra una adeguata organizzazione logica dei collegamenti che sia in grado di rendere l’informazione in rete un contenitore a più livelli, in cui l’utente può scegliere di rimanere in superficie o scendere in profondità.

    #31
  3. paolacoda

    (Le immagini del sito web le ho caricate nella mia cartella!)

    Ho deciso di confrontare un giornale che non riesco mai a leggere, Il Corriere della Sera. Mi spiego: ogni volta non riesco ad andare avanti oltre pagina 3 perché mi pare di leggere e rileggere la stessa notizia (mi pare?!) rimescolata a varie salse che non portano ad alcuna conclusione. Quindi la mia è stata in primis una sfida personale, poi un compito! (Sperando che il professore non me
    ne voglia!)
    Detto questo, l’idea è quella che avevo già avanzato in classe: l’edizione on-line è assolutamente senza una linea editoriale, pura agenzia di stampa, addirittura a volte presa così com’è dall’Ansa e incollata. (Dura la vita dei redattori web! Ma non li giudico perché so che probabilmente hanno la mia età e un fantastico contratto a progetto!)

    Cosa succede, secondo me … esce la notizia flash, la si prende così com’è dall’Ansa e la si incolla nelle Ultimissime, qualche minuto dopo (a volte mezzora anche) si crea un vero e proprio articolo in cui si riporta il più delle volte nelle prime dieci righe l’Ansa rimescolata ad altre agenzie per dare una notizia il più completa possibile, nel resto qualche virgolettato, qualche opinione politica se è qualcosa di politico, qualche racconto della vicenda da parte di responsabili delle forze dell’ordine o testimoni se è cronaca.

    Andando nello specifico, venerdì sull’edizione web ha campeggiato per quasi tutto il pomeriggio come “prima” la notizia degli Aiuti ai Precari da parte del governo (si guardino le immagini dalle 12 alle 20) mentre dalle 21 in poi la notizia era quella degli ostaggi liberati in Darfur. Nell’edizione cartacea del sabato mattina in primo piano si legge questo titolo “Banche, vigilanza europea”
    ovvero la notizia della discussione sui prefetti da inviare nelle Banche tra il ministro Tremonti e Bankitalia, fino al giorno prima, terza e poi seconda in serata sul sito. La notizia del Darfur si riduce ad un trafiletto sottile sottile sulla destra. A sinistra abbiamo invece la lettera del Papa ai Vescovi e al centro la foto e il commento di uno sceriffo americano sotto accusa perché fa
    sfilare i detenuti con indosso mutande rosa (di queste notizie non c’è traccia nelle prime del corriere web di venerdi!) Le altre due notizie della prima pagina sono 2 trafiletti, uno sullo stupro della Caffarella, che sta abbastanza bassa invece nell’edizione web e l’altro sui pc sequestrati a Genchi, ex consulente di De Magistris, che vediamo solo per una breve parte del pomeriggio
    come seconda (alle 18,40) e poi scende giù.

    Se si guarda poi al modo in cui è scritta la notizia la differenza è notevole. Sul sito la notizia delle banche, una volta aperta è un unico “minestrone”. Mi spiego, c’è la notizia:

    “Per il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, occorre un sistema di vigilanza europeo, almeno per le banche, di portata sistemica. Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa all’ambasciata d’Italia a Londra, alla vigilia della riunione dei ministri delle Finanze del G20.”

    E poi ci sono le altre notizie che derivano da essa, che sono soprattutto commenti dei vari leader politici ed in questo caso dei responsabili di Bankitalia e amministratori delegati di Banche.

    “LA «DISPONIBILITA’» DI BANKITALIA – Bankitalia ha poi diramato una nota per «uniformare il comportamento delle filiali» su tutto il territorio, confermando la «massima disponibilitá della Banca d’Italia a corrispondere alle esigenze informative delle Prefetture fornendo dati aggregati e analisi sull’andamento del credito a livello territoriale».
    BOSSI: «SI TROVI UN ACCORDO» – Sulla questione è intervenuto da Roma anche il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, spiegando che il controllo sul credito «va fatto in prefettura, ma non tutti i prefetti capiscono di economia».
    «SEMBRA UNA PICCONATA» – Secondo l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, il ruolo assegnato ai prefetti per la vigilanza sul credito «sembra una picconata alla Banca d’Italia un po’ eccessiva»”.

    E così via…
    Sul quotidiano cartaceo invece, ogni “mini notizia” diventa una notizia più o meno grande a seconda dell’importanza. L’opinione di Tremonti e del Governo in generale ad esempio occupa per intero pagina 2, metà pagina 3 e metà pagina 4; l’opinione di Bankitalia occupa metà pagina 3 e quella dell’opposizione metà pag 4! Naturalmente ogni articolo ha la sua firma, cosa che sulla notizia web non c’è!

    Ah, la notizia degli ostaggi liberati in Darfur occupa metà pagina 13, nella sezione ESTERI!

    #32
  4. pietrocalafiore

    Ho scelto di confrontare la versione on line e cartacea di un quotidiano che conosco poco: Il Messaggero.
    Fra la “prima pagina” – virgolette dovute – della versione digitale e quella della versione cartacea, rispettivamente di ieri sera e di questa mattina, le differenze non sono poi così tante.
    Nel Messaggero.it, le prime notizie erano, nell’ordine: La vendita delle case popolare, La crisi secondo Draghi e il Federalismo. Tutte queste notizie sono riportate anche nel foglio, sebbene in posizione diversa.
    Infatti, più che le notizie, quello che differisce nei due formati è la loro posizione e lo spazio a loro dedicato.
    In prima pagina, nel Messaggero, è la crisi e la posizione di Draghi. Sotto questo pezzo, è anche un trafiletto che riassume la questione degli alloggi popolari. Tuttavia, a scapito di questa gerarchizzazione, una volta aperto il giornale è comunque la notizia delle case ad avere il primo posto (pag.2), mentre la crisi deve attendere a pagina 4 dopo una bella pubblicità che occupa tutta la terza pagina (ah, dov’è l’Elzeviro…?).
    Le altre notizie che stanziano nella prima pagina sono sì, presenti nell’edizione on line, ma in altre locazioni: l’home page del Messaggero.it, infatti, è strutturata come un lungo elenco di pezzi e reportage impilati uno sopra l’altro. Spazialmente, infatti, la versione digitale è superiore a quella cartacea. C’è da notare, tuttavia, che questo enorme spazio è gestito in maniera diversa: i pezzi dell’on line sono brevi, concisi, tutti con materiale multimediale (foto e/o link e/o interviste), mentre quelli del cartaceo sono lunghi, divisi in paragrafi (con titoletti di un blu acceso che mi ricordano una possibile grafica web) e con solo una foto o, al più, qualche tabella accanto.
    È una strana concezione dell’approfondimento: alla base sta una scelta del tipo “molto in poco spazio o poco in molto spazio”, perché io posso o leggermi diversi brevi articoli su uno stesso argomento oppure leggerne uno solo, ma abbastanza esaustivo. Il bug di questa possibilità è che leggere diversi articoli mi da una visione più ampia della questione: ed è su questo che si fonda Internet, ovvero sull’accesso a diverse fonti.
    Noto anche quanto sia diverso lo stile di scrittura. Mi riferisco al linguaggio, al registro, ai toni, oltre che alla quantità di battute, sicuramente. Infatti – ultima nota a riguardo – il formato digitale non deve per forza prevedere un numero finito di battute, come deve fare il formato cartaceo, ma si preferisce comunque non superare una certa soglia.
    Ritornando allo stile, si nota facilmente come quello digitale sia più semplice e immediato, mentre quello del cartaceo sia più “severo”, autorevole: fa riferimento a diversi fatti precedenti, cita molte fonti, porta molto virgolettati. Questo, credo, dipende dal fatto che se voglio avere coscienza di un fatto legato a quello di cui sto leggendo, il web mi permette, con un click, di andare a un articolo correlate; questa possibilità, invece, manca nel cartaceo che, quindi, dovrebbe dare in ogni articolo una visione d’insieme.
    Probabilmente, il discorso dello stile si riconduce al diverso target – considerando anche che tipo di giornale è – ma è un dato di fatto come (quasi) tutti i giornali on line abbiano un registro di livello medio basso, senza, per questo, scadere nell’indecente.
    Tutti gli inserti e le pagine dedicate del Messaggero sono presenti anche nel Messaggero.it e, in ambedue, ogni cosa ha un suo proprio spazio (che siano pagine dedicate o spazi della pagina).
    Nel Messaggero.it, infine, la partecipazione è molto presa in considerazione: basti pensare al fatto che la redazione on line ha messo a disposizione degli utenti uno spazio tutto loro, dove possono caricare notizie scritte da loro con tanto di foto e materiale vario.
    Inoltre – e concludo – ogni articolo permette di essere commentato da un qualsiasi utente (non per forza registrato), segnalato via email e stampato.

    #33
  5. mariacristinacondello

    Elaborato a cura di Maria Cristina Condello e Maria Linda Muzi

    Confronto testata cartacea e on-line

    Il lavoro da fare era quello di confrontare il quotidiano cartaceo con il suo corrispettivo on-line.
    Abbiamo preso come esempio La Repubblica del 17 marzo 2009 e la pagina on-line della stessa testata Repubblica.it, aggiornata alle ore 12:52 della medesima giornata.
    Da una prima osservazione sull’organizzazione delle notizie, emerge come la velocità dell’aggiornamento on-line faccia “scadere” le notizie del quotidiano cartaceo rispetto alla pagina on-line di cui abbiamo preso visione nella stessa mattinata. Sono diversi i titoli e le notizie prese in considerazione.
    Per fare qualche esempio pratico:
    mentre nel formato cartaceo spiccano notizie inerenti la cronaca internazionale, tra cui il fatto più rilevante la questione in Austria (HA SEQUESTRATO E VIOLENTATO LA FIGLIA PER 24 ANNI. IL PADRE-MOSTRO ALLA SBARRA:SONO COLPEVOLE MA NON HO UCCISO), nella homepage di Repubblica.it “al centro” troviamo un caso di cronaca nazionale (MODICA, NUOVO ATTACCO DI CANI, FERITA TURISTA TEDESCA è GRAVE. IL SINDACO:EVACUARE LA ZONA).
    Nel confronto, notiamo una certa diversità di impostazione e di impaginazione negli argomenti esposti.
    Mentre la questione sui cani randagi (con riferimento a quanto accaduto a Modica), è rimasta on-line e quindi ‘stabile’ al centro della pagina, dalla serata di ieri 16 marzo 2009 fino ad oggi (17 marzo 2009), sul quotidiano cartaceo viene riportata tra le notizie di attualità a pagina 19, senza essere citata nella pagina iniziale.
    La prima analogia che possiamo comunque trovare sta nel fatto che entrambe le impaginazioni, cartaceo e pagina web, mettono in prima pagina, anche se diversi, due fatti di cronaca.
    Un altro aspetto similare che emerge nel confronto, non riguarda notizie di cronaca ma di economia.
    Al centro della pagina web la notizia: BERLUSCONI IN CALO. GiU’ IL GOVERNO RISALE IL PD). Come nel caso precedente la notizia viene nella pagina on-line messa in prima pagina, mentre nel cartaceo la ritroviamo solo a pagina 6. Dai casi riportati è possibile notare una certa differenza nelle argomentazioni e sulla rilevanza data alle stesse.
    Un altro fattore di analisi sta nella diversità di titoli e sottotitoli.
    Nella pagina on-line tutto tende ad essere più ‘diretto’ nei confronti del lettore; gli articoli sono ‘schematici’ e puntano alla semplicità. Questo per consentire una maggiore comprensione delle informazioni, vista anche la rapidà che il lettore impiega nel leggere le notizie nel web.
    Nel cartaceo il linguaggio è più discorsivo e il lettore potrebbe percepire una visione del fatto più ampia.
    C’è da dire comunque che nel giornale on-line la presenza di collegamenti ipertestuali (link) permettono di spaziare, e quindi il lettore con estrema facilità può passare da una notizia ad un’altra e anche da un argomento all’altro. È come se l’utente avesse a disposizione una “ragnatela” di notizie, dove è possibile consultare qualunque fatto senza alcun limite.
    Nella pagina web, infatti, il lettore è messo di fronte ad una pluralità di temi che possono attirare o meno la sua attenzione. Dalle notizie più serie a quelle più frivole, possiamo trovare una notizia di cronaca gravissima e poco distante rubriche di moda, costume, sport.
    L’elemento che maggiormente ‘distanzia’ il quotidiano on-line da quello cartaceo è quello dell’interattività.
    Sul sito di Repubblica.it abbiamo visto come sia possibile, dopo aver letto gli articoli, poter lasciare dei commenti, creando una sorta di forum, creata dai dibattiti dei vari lettori ( quella che è chiamata la fase del web interattivo). Nel cartaceo non possiamo parlare di interattività vera e propria, però si può avere comunque uno scambio di informazioni (anche se non immediato) tra il lettore e il quotidiano, per mezzo ad esempio delle rubriche.

    #44
  6. alfonsinamosella

    Per l’analisi di questa settimana ho scelto il giornale “La Repubblica” e ho confrontato l’edizione cartacea del giorno sabato 14 marzo con l’edizione online dello stesso giornale nello stesso giorno alle 13:20, alle 14:55, alle 15:31 e alle 16:55. La mia attenzione durante questa analisi si è soffermata particolarmente su due notizie: lo scontro fra Tremonti e Bankitalia (che risuona in maniera roboante nella prima pagina dell’edizione cartacea) e la questione degli ostaggi in Darfur (che nell’edizione online alterna conferme e smentite a proposito della loro liberazione).
    Al di là di queste due notizie e di poche altre che si sono prestate, durante la giornata ad un’evoluzione continua (cambiando, quindi, anche l’assetto dell’edizione online), è bene precisare che tutto sommato l’impostazione e la stesura delle restanti non varia molto da una versione all’altra: sia per il cartaceo che per l’online tali notizie sono state curate e redatte dalle stesse persone e capita raramente che si discostino l’una dall’altra quanto a contenuto principale.
    In ogni caso ci sono delle notizie, come quelle su cui mi sono soffermata, cui non basta un’unica edizione perché hanno bisogno di essere continuamente aggiornate nell’arco di tempo preso in analisi; di conseguenza assistiamo ad un’evoluzione continua del supporto online: notizie che erano da primo titolo scendono di qualche riga più sotto per fare posto all’ultimissima (non importa di che natura sia, se politica, economica o di cronaca); cambiano le foto che accompagnano gli articoli e dunque muta il tono e l’entità della notizia, anche se il contenuto rimane inalterato. Prendiamo ad esempio la querelle fra il Governo e Confindustria che ha preso il via anche grazie all’attacco del Ministro Tremonti a Bankitalia (notizia questa, ampiamente discussa nell’edizione cartacea di sabato mattina): è ovvio che il discorso di Palermo della Marcegaglia non poteva essere presente nel quotidiano in edicola mentre ha fatto da prima notizia quasi per tutto il giorno nell’edizione web: nei titoli di apertura che rimandano all’articolo sono inoltre presenti dei “link”, dei collegamenti (sottolineati in nero) che riportano invece alle dichiarazioni di Tremonti e quindi ai contenuti dell’edizione cartacea. Il tutto corredato da una gamma di foto diverse, con la Marcegaglia in primo piano, colta in vari momenti dell’assemblea: ogni foto conferisce nuovo carattere al titolo, che il più delle volte rimane lo stesso, oltre a cambiare, ovviamente, anche l’impatto del lettore appena si trova davanti la pagina web.
    Diverso è il caso delle notizie dal Darfur; nel corso della giornata di sabato c’è stata un’altalena di aggiornamenti che partono dalla dichiarazione del giornale in edicola della liberazione degli ostaggi, dichiarazione più volte smentita dall’edizione web, sino ad arrivare all’edizione online delle 16:55 in cui il Governo di Khartoum “…annuncia ufficialmente il rilascio dei rapiti”. In questo caso, e per forza di cose, l’impostazione di ogni articolo sarà diversa ovvero cambierà a seconda dell’aggiornamento dell’ultima ora: ovviamente la notizia ufficiale della liberazione nella versione online scalerà al primo posto facendo finire in secondo piano il discorso della Marcegaglia, affiancato nelle ultime edizioni, anche al nuovo messaggio di Bin Laden rivolto ai paesi arabi. E’ ovvio che la versione cartacea non avrà la possibilità di spaziare su questi argomenti e si limiterà a riportare, nell’edizione di sabato mattina, le notizie incerte della presunta liberazione degli ostaggi pervenute la sera prima, corredata all’interno di eventuali approfondimenti sul tema che forniscono più che altro un quadro generale alla notizia essenziale.

    #48
  7. saramoretto

    Ho scelto la Repubblica come testata per effettuare il confronto on line VS cartaceo, acquistando stamattina il giornale e monitorando poi la home page del sito http://www.repubblica.it nel corso della mattinata e del primo pomeriggio.
    Tutte le schermate che ho visualizzato sono disponibili nella sezione file.
    La prima schermata, aggiornata alle 9.19, non si discosta troppo dal cartaceo, almeno per quanto riguarda le notizie in evidenza, i titoli e – in parte – l’ordine delle stesse. In primo piano sulla versione on line troviamo “Assad: mi fido di Obama e medierò con Teheran”; sulla carta la notizia è la stessa, ma dal titolo più esteso: “Intervista a Assad: mi fido di Obama, medierò con l’Iran”. Sul web viene specificato che si tratta di un’intervista solo nella manciata di righe sottostanti al titolo. Gli autori dei contenuti restano in ogni caso gli stessi, così come i testi. Le due “citazioni” del discorso del presidente siriano riportate sulla versione “tradizionale” a lato della fotografia dello stesso sono invece riportate sul web nelle righe sottostanti al titolo. In quest’ultimo caso differisce la foto a corredo del pezzo, e il suo posizionamento. La notizia successiva, che occupa la seconda posizione, è invece completamente differente se si segue una lettura “verticale”: sul cartaceo si riporta la replica del Governatore della Banca d’Italia Draghi al ministro Tremonti; sul web invece si commemora il quindicennale dell’assassinio di Don Peppino Diana. La notizia economica è dunque completamente “snobbata” dall’on line. Sulla carta si trova comunque, ben visibile, seguendo un andamento orizzontale, il pezzo di Roberto Saviano su Don Diana. In terza posizione sul web si colloca infine un’inchiesta sui “luoghi neri” di Roma, non ritrovabile sul cartaceo in quanto si tratta di un contenuto di Repubblica Tv. Da segnalare, tornando al cartaceo, le dichiarazioni di Papa Ratzinger in Africa sull’AIDS, che occupano la parte centrale della pagina con tanto di fotografia (commenterò più tardi, visto che la notizia sarà ripresa nel corso della mattinata). A destra della pagina on line troviamo il box in foggia di manila folder, che resta fisso in quanto a collocazione – solo ed esclusivamente sulla versione telematica – ma varia di continuo la “linguetta” visualizzata: in questo momento MUSICA (seguita da TELEVISIONE e TECNO) riporta “Dopo 30 anni Cat Stevens torna al suo nome”, titolo e autore perfettamente identici a quanto stampato sulla carta, con la differenza che su quest’ultima il box è inserito sopra il nome della testata con l’identificazione “Il personaggio”.
    La seconda schermata, salvata alle 12.04, a circa tre ore dalla prima, vede un totale rivolgimento delle notizie riportate: in primo luogo le dichiarazioni del vicepresidente di Csm Mancino, corredate poi da due possibilità di “approfondimento” della notizia: un sondaggio on line e la diretta di Repubblica Tv. Lo spazio consistente concesso agli avvenimenti in diretta è evidente poi nella seconda notizia: “Tensione al corteo dell’Onda, polizia carica gli studenti”, evidentemente un evento che non avrebbe potuto trovare posto sulla schermata delle nove del mattino e tantomeno nell’edizione cartacea per questioni temporali. Si offre al lettore una photogallery correlata alla notizia, che sul giornale sarebbe impossibile pubblicare dato il grande numero di scatti. La terza notizia, seguendo un ordine verticale, è sul processo al mostro Fritzl, richiamo assente in prima pagina del cartaceo ma ritrovabile nella prima schermata da me salvata, in una stringa con caratteri in rosso tra un banner pubblicitario e l’inizio delle notizie (in questa seconda schermata è invece del tutto assente, così come nella terza, forse per la mancanza di una comunicazione così incisiva, che potesse attirare allo stesso modo l’interesse del lettore). Il fatto viene dunque ripreso, sviluppato e corredato da una foto dell’imputato e da un link a un video. Infine la simil-manila folder sulla destra risulta completamente cambiata, sia per quanto riguarda le “etichette” (CINEMA – TECNOLOGIA – MUSICA) che per la notizia riportata sulla prima linguetta: l’incidente e conseguente coma dell’attrice Richardson, che pur essendo un fatto risalente al giorno precedente non viene richiamato in prima pagina dell’edizione cartacea del 18/3/2009. Si nota dunque, sul web, un rinnovamento e cambiamento (a volte sono del tutto differenti, altre vengono approfondite, ampliate e corredate da extra) delle notizie, aggiornate costantemente e in tempo reale.
    Terza e ultima schermata consultata, ore 16.27. A giornata inoltrata trova posto in prima battuta una notizia economica, sulla recessione in atto. In questo caso il link interattivo è dato da un approfondimento sulle storie dei disoccupati italiani. In seconda posizione si parla di politica e del ddl sicurezza. I rimandi sono qui molteplici: si va dal testo dell’appello dell’Asgi contro i “bambini invisibili”, al testo del ddl stesso, alla possibilità di lasciare un’opinione. La terza notizia riprende quella centrale del cartaceo, risalente comunque al giorno precedente, come ho puntualizzato prima: “Preservativi, la Francia contro il Papa ‘Preoccupa la sua posizione’”: “Dopo le parole di ieri sull’Aids…”, inizia così il testo che non è rassomigliante a quello leggibile sulla prima pagina del quotidiano cartaceo. Osservando sulla destra dello schermo, la “manila folder” riporta le seguenti etichette: TROVACINEMA (“La scelta indiana di Violante Placido, debutto a Bollywood”) – TECNOLOGIA – MUSICA: cambia la notizia in evidenza ma l’ordine delle linguette rispecchia fedelmente quello di quattro ore prima. Questo rientra probabilmente in una scelta editoriale, quella cioè di dare una determinata linea alla pubblicazione on line, privilegiando e mettendo in primo piano quei determinati settori.
    Sintetizzando, il cartaceo vanta una maggiore complessità, se così si può dire, nella composizione della prima pagina e nell’organizzazione della notizia, più vasta e complessa; la visualizzazione on line risulta per forza di cose “semplificata” a un primo impatto, soffermandosi solo sulla home page, ma di fatto contiene numerosi rimandi, più o meno interattivi, che rendono in ultima analisi l’informazione più completa e “partecipata” dal lettore.

    Un’ultima cosa che ho notato quasi per caso, riguarda la collocazione di due articoli (sempre su Repubblica di oggi) che si collegano a quanto detto a lezione martedì (ne ha parlato anche Alessia). Ecco i link, per chi volesse leggerli: http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-editoria/crisi-editoria/crisi-editoria.html?ref=search
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-editoria/potenza-qualita/potenza-qualita.html
    Al di là del contenuto, che ben si adatta alle riflessioni fatte dal professore in classe, è stato interessante scoprire che, mentre sul cartaceo sono collocati nell’inserto R2, sul web sono stati inseriti nella sezione economica (sull’edizione “fisica” si parla di tutt’altro: stipendi, austerity, Alitalia, ma non certo di crisi dell’editoria!).

    #52
  8. pamelacecconi

    Anche io ho cercato di cogliere aspetti di continuità e discontinuità analizzando i diversi modi in cui si manifesta la scrittura. I nuovi mezzi di comunicazione hanno determinato un cambiamento nelle modalità di fruizione dell’informazione. Il supporto tradizionale è quello cartaceo, rappresentato dal “classico” giornale, con una pubblicazione periodica o aperiodica. Vorrei concentrare però la mia attenzione, al fine di determinare rapporti di continuità o discontinuità nelle sue forme, sul quotidiano. Un quotidiano è una pubblicazione periodica informativa che esce ogni giorno. I quotidiani sono tipicamente stampati su carta di bassa qualità, fino a pochi anni fa esclusivamente in bianco e nero, in grande formato. Attualmente la maggior parte dei quotidiani nazionali utilizza carta stampata a colori oltre che quella in scala di grigi. Ogni articolo è accompagnato da un titolo: a seconda del posto che occupa nella pagina e del “peso” dei titoli, a un fatto può esser dato più o meno risalto, una notizia può essere evidenziata o nascosta. Al titolo a volte è aggiunto un sottotitolo, contenente ulteriori informazioni riguardanti l’argomento trattato, o un sommario, contenente una sintesi del contenuto fondamentale dell’articolo. E’ possibile trovare anche un occhiello, cioè una breve informazione su un concetto chiave dell’articolo. L’occhiello va posizionato sopra il titolo.
    Nella parte informativa il linguaggio deve essere semplice, chiaro, conciso, incisivo e facilmente comprensibile. La scrittura è strutturata in colonne e, se di primaria importanza la notizia potrà occupare ampio spazio all’interno del giornale o, se meno importante sarà più stringata. Le notizie sono accompagnate anche da un opportuno corredo fotografico.

    Il teletext o televideo è un altro esempio di distribuzione dell’informazione, ed è un servizio interattivo della televisione tra i più diffusi. Consiste in pagine di testo, accompagnate eventualmente da semplice grafica, visualizzabili sullo schermo televisivo a richiesta dell’utente. Il teletext è utilizzato per fornire agli utenti ogni genere di informazioni: notizie, orari dei treni, informazioni di utilità sociale. Nel teletext le cosiddette pagine, sono limitate dai contorni di uno schermo che comprende 25 linee di 40 caratteri o colonne, di cui solo 24 sono utilizzabili per il testo e il disegno, dal momento che una linea è riservata ai messaggi del terminale. L’intersezione delle 24 linee con le 40 colonne forma 960 piccole unità, ognuna delle quali può contenere una lettera. Ogni unità può essere a sua volta suddivisa in sei quadratini, con i quali si possono creare “disegni a mosaico”, dalla definizione abbastanza grossolana. A ciascuna delle 960 unità che compongono lo schermo, è associato un colore di fondo e un colore di carattere, appartenenti alla gamma dei sei colori di base della televisione: rosso, verde, blu, magenta, giallo e ciano, più bianco e nero. Sono inoltre previsti due attributi di visualizzazione: il lampeggiamento e l’inversione del colore tra lo sfondo e i caratteri o gli elementi grafici.

    Per ultimo, ma non meno importante, l’accesso all’informazione può avvenire tramite Internet, con i numerosi giornali on-line che spesso hanno dei corrispondenti nella versione cartacea (vedi La Repubblica, Il sole 24 ORE, Il Messaggero ecc.). La scrittura per il web e per il teletext, è diversa da quella per la carta stampata: deve essere ancora più sintetica, rapida, molto chiara e non prolissa. Un elemento molto importante perciò lo riveste la punteggiatura: elemento chiave per l’organizzazione e la lettura del testo, garanzia contro possibili ambiguità della frase, ha inoltre il vantaggio di occupare poco spazio. Nonostante questo però, l’informazione sul web mantiene la stessa struttura di quella della pagina stampata: un titolo in grassetto che richiami l’attenzione, ed eventualmente il sottotitolo o l’occhiello. Un fattore di discontinuità, reso possibile dai media che il web mette a disposizione, è quello di integrare le informazioni on-line con approfondimenti tramite dei video o semplicemente supporti audio, impossibile da realizzare nei giornali cartacei. Inoltre i giornali on-line assumono sempre di più le caratteristiche di ipertesti con la presenza di link, collegamenti ipertestuali che rinviano da un’unità informativa su supporto digitale ad un’altra. Per concludere elementi di continuità possono essere ritrovati tra pagina stampata ed internet, almeno nella struttura del testo, mentre nel teletext non ritroviamo nessuna delle caratteristiche del giornale cartaceo e si presenta diverso anche dalla pagina web. Internet e teletext permettono di avere accesso alle notizie in maniera più rapida e continua perché vengono continuamente aggiornate anche se le notizie sono molto più limitate rispetto a quella di una rivista, che contiene una quantità di informazioni dieci volte superiore.

    #55
  9. pamelacecconi

    CONTINUITA’ E DISCONTINUITA’ GIORNALE CARTACEO/ON-LINE
    (Analisi di Pamela Cecconi e Luana Miriti)

    La testata giornalistica che abbiamo scelto di analizzare per cogliere rapporti di continuità tra giornale on-line ed il corrispondente cartaceo è “La Stampa” di Martedì 17 Marzo 2009; “La Stampa” on-line, presente all’indirizzo http://www.lastampa.it/redazione/default.asp analizzata nel suo ultimo aggiornamento alle ore 17.13, ha cambiato più volte nel corso della giornata la notizia di primo piano che non è mai stata uguale a quella principale presente nel cartaceo.
    Nel formato cartaceo, in posizione centrale, troviamo un articolo dal titolo: CRISI, L’ALLARME DI ALMUNIA. Bossi: aiuti alle piccole imprese. Il premier: sì, ma occhio al bilancio. Sempre in posizione centrale vi è l’articolo riguardante la presenza dei megaschermi in piazza S. Pietro dal titolo QUEI BRUTTI SCHERMI A S. PIETRO, che all’interno del giornale invece riporta il titolo MAXI-SCHERMI: PIAZZA SAN PIETRO COME LO STADIO, corredato di foto. A sinistra di questo articolo troviamo: L’OMBRA DELLE TANGENTI SULLO SCANDALO SORIA. Ci sono poi ben due articoli riguardanti il caso di Amstetten titolati rispettivamente, il primo articolo: IL PADRE ORCO “HO STUPRATO MA NON UCCISO” “Sono così, è colpa di mia madre” La difesa choc non fu solo sesso, ed il secondo: “LA VERGOGNA DEL MOSTRO”.
    Nel giornale on-line invece in primo piano troviamo l’articolo CRISI, L’ALLARME DI DRAGHI, titolato in maniera simile a quello del cartaceo ma scritto in maniera più stringata e con tre link che rimandano ad ulteriori approfondimenti.
    L’articolo riguardante il caso Fritzl riporta il titolo: IL MOSTRO CON IL VOLTO SCOPERTO (Foto). La testimonianza video della vittima. Nel cartaceo viene riportata una foto dell’uomo con il volto coperto da un giornale mentre in quello on-line l’articolo oltre alla foto con il volto scoperto riporta anche un video. Ne “La Stampa” on-line sempre in prima pagina troviamo un gran numero di notizie appartenenti a diversi ambiti: cronaca, spettacolo, musica, moda, arte etc… C’ è solo l’imbarazzo della scelta!
    Nella prima pagina, la home-page per il supporto on-line, che rappresenta la vetrina del giornale, i due diversi formati si diversificano notevolmente: il formato on-line è a colpo d’occhio più ricco ed offre una varietà di notizie in ogni settore, maggiore rispetto a quello cartaceo. Indubbiamente il giornale on-line non deve essere in competizione con il corrispondente giornale in edicola ma essere complementare. Il quotidiano in rete comporta un allargamento spazio-temporale prendendo forma prima dell’edizione in edicola, ed offre un’informazione che si sviluppa nelle 24 ore e non ogni 24 ore. Per quanto riguarda “La Stampa” abbiamo notato che la scelta della linea editoriale non si discosta molto da un formato all’altro. Molte notizie presenti nel giornale in edicola sono presenti anche in quello on-line seppure in maniera più succinta.
    Il quotidiano on-line si diversifica notevolmente dal giornale in edicola offrendo una serie di servizi aggiuntivi che possono essere così schematizzati:
    • link ipertestuali interni ed esterni che consentono possibilità di approfondimento e documentazione su grandi temi di attualità;
    • immagini, filmati video, interviste audio, foto reportage; sfruttando diversi canali l’informazione viene rafforzata nei suoi contenuti e nella sua comprensione;
    • possibilità di consultazione e ricerca di numeri arretrati presenti in un archivio;
    • notizie dell’ultimissima ora che vengono continuamente aggiornate in tempo reale; infatti quando il testo dell’articolo è pronto bastano pochi istanti per pubblicarlo, eliminando i molteplici passaggi di un giornale tradizionale che ne rallentano la pubblicazione (impaginazione, stampa delle bozze, menabò, etc…)
    • la presenza di un forum, canali di discussione e chat;
    • annullamento della distanza tra autore e lettore grazie all’e-mail fornita dal sito web.

    Nel giornale on-line, ancora di più rispetto a quello cartaceo, assume importanza strutturare la notizia in moduli cioè in più pezzi, in modo da far sì che il lettore conosca l’accaduto delle prime righe e decida poi se approfondire leggendo il resto oppure fermarsi e cambiare notizia. L’utente non vuole solo informazioni in pillole, anzi apprezza l’informazione approfondita ma vi accede per gradi. Nel giornale on-line si ha la formula della cosiddetta piramide rovesciata che consiste nell’esporre subito gli aspetti essenziali dei fatti e spiegare poi in modo più specifico i dettagli. Per sottolineare l’importanza di una notizia, si utilizza in entrambi i supporti il grassetto. Il sottolineato invece nella formula on-line è associato alla presenza di un link e solitamente non è utilizzato nel cartaceo.
    Nel giornale cartaceo il testo viene letto da sinistra verso destra in modo sequenziale mentre in quello on-line l’occhio va alla ricerca di elementi visivi che attirino la sua attenzione: il livello di attenzione sul web è ancora minore rispetto a quello cartaceo. La presenza della pubblicità è un elemento di continuità tra i due supporti, abbastanza contenuta in quello cartaceo ma non in quello on-line.

    #56
  10. simonesozio

    Confronto testata cartacea/online

    (Analisi condotta insieme a Paola Marziano)

    Il lavoro di confronto di una testata giornalistica cartacea con il proprio corrispettivo online nasce dalla volontà di analizzare cosa avviene a livello informativo nel momento in cui si muta il supporto mediatico. Abbiamo scelto come esempio “La Repubblica” del 16 marzo 2009, in quanto l’aspetto che più ha colpito la nostra attenzione consiste nella complementarietà che caratterizza la variante cartacea e quella digitale, usufruibile sul web all’indirizzo http://www.larepubb lica.it/, aggiornato alle ore 11.40 del 16/03/09.
    Sono stati presi in considerazione alcuni parametri di valutazione, che a nostro avviso si dimostrano utili a fornire una possibile chiave di lettura degli elementi di continuità e discontinuità caratterizzanti la “evoluzione” verso il digitale:
    -Organizzazione delle notizie
    -Analisi testuale degli articoli
    Per quanto riguarda la strutturazione della prima pagina cartacea e l’homepage online, la preliminare osservazione che emerge concerne la differenziazione delle notizie riportate. Come notizia principale troviamo nella versione tradizionale un articolo sul piano di salvataggio dei settori industriali, ” ` Alle aziende ho dato soldi veri’- Berlusconi a Marcegaglia. E venerdì il decreto sul piano casa”, che nella testata sul web compare come quarta notizia. Il pezzo iniziale riportato dal notiziario online è rappresentato da un fatto di cronaca, “Il processo al padre mostro al via fra le proteste”, seguito da “Crolla l’occupazione nella Ue oltre 600mila posti persi a fine 2008″, “Incarichi d’oro in Comune, il gip ordina ‘Nuove indagini sul sindaco Moratti’”.
    Tornando al giornale, troviamo come notizie più importanti una dichiarazione di Prodi “Prodi al Pd: ‘Correre da soli fece cadere il mio governo’”, dunque un ulteriore articolo di stampo politico, e la tragedia di Ragusa “Un branco di cani randagi azzanna e uccide un bambino di 10 anni”; a cui si sommano trafiletti sugli scontri in Pakistan e l’approvazione da parte della Camera di equipaggiare i voli aerei con guardie armate.
    La “discrepanza” delle notizie presentate deriva da due ragioni intimamente connesse; in primo luogo la presenza di una “Linea” all’interno della versione cartacea, il cui orientamento influenza inevitabilmente l’interpretazione della realtà e di conseguenza la scelta delle notizie che andranno a rappresentare tale realtà. Questo aspetto tende a scomparire nella testata online che privilegia gli avvenimenti del momento come dimostrato dal continuo aggiornamento del sito, che implica la possibilità, come nel caso da noi osservato, di trovare quale notizia d’apertura un evento di cronaca, quindi una notizia contingente, piuttosto che un articolo di crisi economica che negli ultimi mesi è una costante negli scenari redazionali della stampa nazionale.
    Focalizzando la nostra attenzione sui testi veri e propri si evince che l’elemento più evidente che rende notevole la differenza tra i due supporti, concerne la diseguale lunghezza degli articoli, maggiore nel caso cartaceo. Tale peculiarità è riconducibile al fatto che la testata tradizionale, essendo un giornale d’opinione, può discorrere delle tematiche selezionate in modo più dettagliato; caratteristica che nella versione online si esplicita nel corredare l’articolo, più esiguo dal punto di vista discorsivo, con supporti multimediali di approfondimento. Anche per quanto concerne gli aspetti sintattici e semantici riscontriamo nel giornale sul web caratteri più semplificati ed elementari, che agevolano il processo di comprensione delle informazioni. Il supporto digitale è probabilmente più idoneo per coloro che sono interessati ad avere una panoramica costantemente aggiornata della situazione nazionale; costituendo a tale proposito un efficace esempio di comunicazione integrata, che permette un utilizzo interattivo del portale ed una fruizione delle notizie non soggetta ai vincoli redazionali di uscita del quotidiano classico.
    In sede conclusiva, è stato possibile constatare come la variante digitale metta a disposizione innumerevoli risorse, dai link ipertestuali ai supporti audio/video, che si affiancano a funzioni che trascendono le informazioni in senso stretto, incidendo sul livello di attenzione dell’utente a causa del carattere dispersivo e digressivo che la lettura assume.
    Sarà dunque compito del fruitore destreggiarsi nella notevole mole di notizie e scegliere il percorso più consono e pertinente alle proprie esigenze informative.

    Simone Sozio
    Paola Marziano

    #65
  11. flaminiatommasi

    Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui ho concluso questo esercizio. Ho preso in considerazione Il Messaggero online e la sua versione cartacea. Ho comprato il giornale oggi 19/03/2009 subito dopo la lezione. Il titolo principale è “Aids, critiche alle parole del Papa”, la notizia riguarda le dichiarazioni del Papa durante il suo viaggio in Africa. Questa non compare affatto nella prima schermata che ho salvato, ore 15.51, in cui la prima notizia è “Crisi, Fmi: il peggio deve ancora venire. Napolitano: riformare il mondo del lavoro”, articolo che sul cartaceo troviamo a centro pagina, sulla destra. Sulla prima pagina del cartaceo non troviamo alcun accenno alla notizia del processo al padre-mostro austriaco, se non a pagina 12 in cronaca, in un articolo in cui si cita la sentenza attesa per oggi , il cui esito appare invece online, in seconda posizione, “Fritzl condannato all’ergastolo. Sconterà la pena in un istituto psichiatrico”. Questa notizia non poteva apparire sul cartaceo in quanto l’udienza si è svolta in mattinata, quindi per una questione di tempistica. Il flash della sentenza è stato dato alle 14.41, la parte riservata alle notizie in tempo reale online si trova in alto a sinistra. E’ ovvio che sia una delle caratteristiche principali che distinguono i due supporti. In terza posizione nell’online troviamo il titolo “Brunetta minaccia: gli studenti dell’Onda sono guerriglieri, li tratteremo come tali”. La notizia sugli scontri alla Sapienza la troviamo anche nella prima parte del cartaceo come descrizione dell’evento (ed è ampiamente trattata sia in cronaca che in cronaca di Roma), ma
    non è presente la dichiarazione di Brunetta che è stata di oggi. Ore 19.48, nuovo monitoraggio. In primo piano troviamo “Berlusconi: la Lega non può volere tutto. Bossi: alla fine un equilibrio lo troviamo”, articolo che riguarda un botta e risposta tra Bossi e Berlusconi che si trova a Bruxelles. Anche questa notizia non appare nella prima pagina del cartaceo. Appena venti minuti dopo, ore 20.10, cambia l’ordine delle notizie, Berlusconi sempre in primo piano ma a seguire “Agenzia Onu : Italia discrimina gli immigrati, lesi i diritti umani. Roma ci risponda” e solo dopo troviamo l’articolo sulla crisi che alle 15.51 era in prima posizione.
    Mi permetto di riassumere molto schematicamente quelle che sono le differenze principali che ho riscontrato tra il supporto cartaceo e quello online. Innanzitutto, come ho accennato sopra, la questione degli aggiornamenti delle notizie che nella stampa sono periodici (a distanza di 24 ore), mentre online sono continui. In secondo luogo le immagini, che sono fisse su carta e che online sono innanzitutto in numero maggiore e poi possono essere accompagnate da filmati e suoni. A seguire online troviamo i cosiddetti link, collegamenti che permettono di approfondire rimandando ad altre notizie, altri siti. La grafica del web è molto accurata, si fa uso di colori, immagini anche in movimento, si inseriscono molte “caselle” (nel caso del Messaggero online: Titoli di Coda, Flash News, Tutta Roma, Persone, Piaceri, Scienza e Tecnologia, Cinemania, I Nostri Soldi, In Libreria ecc.), la grafica della carta stampata invece è più contenuta. La stessa impaginazione risulta ovviamente fissa nel cartaceo e variabile online, esattamente come la lunghezza degli articoli. I titoli sono brevi su carta e più articolati invece sul web. Infine il tipo di lettura che si fa di un quotidiano cartaceo è più approfondita, mentre lo stesso non è per il giornale online, la cui lettura è più rapida. La cosa che ovviamente salta agli occhi come differenza tra i due supporti, insieme alla già citata questione del tempo reale dell’aggiornamento, è l’interattività con i lettori che possono “partecipare” attivamente e sul momento nel caso del quotidiano online, a differenza della relazione che possono avere con il cartaceo. E’ anche da questo che nasce quel fenomeno chiamato “citizen journalism” di cui abbiamo parlato la scorsa lezione. Racchiudendo il tutto in due aggettivi, il cartaceo risulta essere statico invece il quotidiano online dinamico.
    “Spulciando” nella rete ho trovato un blog interessante credo ai fini delle discussioni che affrontiamo in aula, si tratta di quello pubblicato sul sito del Corriere della Sera da Marco Pratellesi, caporedattore del suddetto quotidiano e responsabile del sito http://www.corriere.it. L’ultimo post, almeno per ora, parla del fatto che il Corriere della Sera diventa il primo quotidiano italiano a poter essere sfogliato anche sul lettore palmare di libri elettronici Kindle 2 della Amazon, che permette di leggere libri e riviste in formato elettronico con una modalità di fruizione simile a quella cartacea. Parliamo di edizioni digitali al corso quindi… Lascio il link per chi di voi volesse leggere i suoi post http://mediablog.corriere.it/

    #70
  12. leonardasabino

    Analisi “La Repubblica” e la “Repubblica.it”
    effettuata da Andrea Patassini e Leonarda Sabino

    Collocazione dell’articolo
    L’arresto di Giovanni Strangio, capo assoluto della cosca “Iancu” tra le più radicate e pericolose di San Luca che per gli inquirenti è uno degli autori della strage di Duisburg del 2007, è collocato nel cartaceo nella seconda notizia di cronaca e segue la notizia riportata dalla redazione esteri in merito al caso di cronaca proveniente dalla stessa Germania. Nel sito Internet di Repubblica l’articolo è riportato come terza notizia.

    Aspetto grafico
    La versione cartacea, affida alla notizia un titolo a tutta pagina e ne approfondisce i contenuti grazie all’occhiello e da un pezzo dettagliato. Interessante notare come la foto segnaletica del giovano boss sia la stessa sia nella versione cartacea che in quella digitale; l’unico tratto distintivo è la grandezza: se nel giornale risulta avere le dimensioni di un “francobollo”, quella per il Web è decisamente più grande. Il titolo per Repubblica online, che recita “Giovanni Strangio, appena 30 anni ma già un capo della `ndrangheta” si focalizza sulla giovane età del presunto criminale e sul ruolo che occupa all’interno della organizzazione mafiosa. Mentre, per quanto riguarda l’articolo cartaceo, il titolo recita “Preso il killer della strage di Duisburg”, focalizzando l’attenzione sull’arresto di uno degli autori del fatto di cronaca risalente all’estate di due anni fa.
    Contenuti-Informazioni dell’articolo
    L’articolo per la Rete nel primo trafiletto offre dati anagrafici e biografici del giovane boss (nato a Siderno, residente in Germania, titolare di due pizzerie). L’articolo sull’arresto è un approfondimento di una notizia già riportata online dove si comunicava l’avvenuto arresto, e ciò viene presentato tramite un link che collega la notizia precedente. Dall’articolo per il Web si apprende che Strangio è rimasto in carcere fino al giugno 2007 per possesso di armi e, dopo aver fatto perdere le tracce, era stato segnalato in Germania l’8 agosto dello stesso anno. Due giorni dopo, risulta dall’articolo, il giovane aveva preso in affitto una Renault Clio nera che risulterà dato centrale nello sviluppo delle indagini. L’articolo poi continua offrendo altre specifiche che ricostruiscono gli episodi biografici che hanno preceduto l’arresto. Il pezzo si chiude con la cattura di Strangio in una casa tra i canali di Amsterdam ad opera di Renato Cortese capo della Mobile di Reggio.
    Nell’articolo su carta invece, (con firma del giornalista)apprendiamo che sul giovane era posta una taglia di alcune decine di migliaia di euro. Poco prima dell’arresto era stato riconosciuto da una testimone oculare del delitto mentre acquistava giubbotti antiproiettile presso un’armeria. Il cartaceo afferma in modo più che chiaro che la strage di Duisburg risulta essere la risposta all’”agguato di natale” quando a San Luca, nella Locride, in un attentato a Giovanni Luca Nirta venne uccisa la moglie di quest’ultimo cugina di Giovanni Strangio. L’articolo si conclude specificando che l’arresto è stato possibile grazie allo strumento delle intercettazioni (riaccendendo il tema politico sull’uso o meno delle intercettazioni).
    Si nota quindi che la versione per il Web risulta essere molto più biografica e dettagliata, ma priva di approfondimenti che esulano dalla natura stessa dalla notizia. L’articolo cartaceo invece è privo di tutti questi dati sensibili dell’uomo e più pertinente nella essenzialità della notizia, non trascurando una velata critica politica. Infine, ma forse secondario, appare evidente una discrepanza sull’età del giovane arrestato: il quotidiano Repubblica riporta 29 anni mentre la notizia sul Web informa nel titolo stesso che il giovane ne abbia già 30.

    Analisi sul linguaggio
    L’articolo di Repubblica online riporta frasi brevi ed essenziali, usando un linguaggio scarno, meno complesso nella stessa costruzione delle frasi. Si notano anche due errori di battitura, probabilmente frutto dell’incessante flusso informativo con il quale la redazione Web deve fare i conti. L’uso dei link permette di alleggerire il peso informativo poiché permette di collegare l’articolo ad altre risorse precedentemente divulgate. Nella versione cartacea le informazioni sono meglio articolate, l’articolo risulta essere più meditato nella sua costruzione. Non sono presenti errori di battitura e l’ovvia assenza dei link costringe il giornalista a non poter dare per sottinteso informazioni altrimenti non reperibili.

    #74
  13. marialindamuzi

    [Commento di Maria Cristina Condello e Maria Linda Muzi]

    Il lavoro da fare era quello di confrontare il quotidiano cartaceo con il suo corrispettivo on-line.
    Abbiamo preso come esempio La Repubblica del 17 marzo 2009 e la pagina on-line della stessa testata Repubblica.it, aggiornata alle ore 12:52 dello stesso giorno.
    Da una prima osservazione sull’organizzazione delle notizie, emerge come la velocità dell’aggiornamento on-line faccia “scadere” le notizie del quotidiano cartaceo rispetto alla pagina on-line di cui abbiamo preso visione nella stessa mattinata. Sono diversi i titoli e le notizie prese in considerazione.
    Per fare qualche esempio pratico: mentre nel formato cartaceo spiccano notizie inerenti la cronaca internazionale, tra cui il fatto più rilevante la questione in Austria (HA SEQUESTRATO E VIOLENTATO LA FIGLIA PER 24 ANNI. IL PADRE-MOSTRO ALLA SBARRA:SONO COLPEVOLE MA NON HO UCCISO), nella homepage di Repubblica.it “al centro” troviamo un caso di cronaca nazionale (MODICA, NUOVO ATTACCO DI CANI, FERITA TURISTA TEDESCA E’ GRAVE. IL SINDACO: EVACUARE LA ZONA).

    Nel confronto, notiamo una certa diversità di impostazione e di impaginazione negli argomenti esposti.
    Mentre la questione sui cani randagi (con riferimento a quanto accaduto a Modica), è rimasta on-line e quindi ‘stabile’ al centro della pagina, dalla serata di ieri 16 marzo 2009 fino ad oggi (17 marzo 2009), sul quotidiano cartaceo viene riportata tra le notizie di attualità a pagina 19, senza essere citata nella pagina iniziale.
    La prima analogia che possiamo comunque trovare sta nel fatto che entrambe le impaginazioni, cartaceo e pagina web, mettono in prima pagina, anche se diversi, due fatti di cronaca.
    Un altro aspetto similare che emerge nel confronto, non riguarda notizie di cronaca ma di economia.
    Al centro della pagina web la notizia: BERLUSCONI IN CALO. GIU’ IL GOVERNO RISALE IL PD). Come nel caso precedente la notizia viene nella pagina on-line messa in prima pagina, mentre nel cartaceo la ritroviamo solo a pagina 6. Dai casi riportati è possibile notare una certa differenza nelle argomentazioni e sulla rilevanza data alle stesse.

    Un altro fattore di analisi sta nella diversità di titoli e sottotitoli. Nella pagina on-line tutto tende ad essere più ‘diretto’ nei confronti del lettore; gli articoli sono ‘schematici’ e puntano alla semplicità. Questo per consentire una maggiore comprensione delle informazioni, vista anche la rapidà che il lettore impiega nel leggere le notizie nel web.
    Nel cartaceo il linguaggio è più discorsivo e il lettore potrebbe percepire una visione del fatto più ampia.
    C’è da dire comunque che nel giornale on-line la presenza di collegamenti ipertestuali (link) permettono di spaziare, e quindi il lettore con estrema facilità può passare da una notizia ad un’altra e anche da un argomento all’altro. È come se l’utente avesse a disposizione una “ragnatela” di notizie, dove è possibile consultare qualunque fatto senza alcun limite.
    Nella pagina web, infatti, il lettore è messo di fronte a una pluralità di temi che possono attirare o meno la sua attenzione. Dalle notizie più serie a quelle più frivole, possiamo trovare una notizia di cronaca gravissima e poco distante rubriche di moda, costume, sport.

    L’elemento che maggiormente ‘distanzia’ il quotidiano on-line da quello cartaceo è quello dell’interattività.
    Sul sito di Repubblica.it abbiamo visto come sia possibile, dopo aver letto gli articoli, poter lasciare dei commenti, creando una sorta di forum, creata dai dibattiti dei vari lettori (quella che è chiamata la fase del web interattivo). Nel cartaceo non possiamo parlare di interattività vera e propria, però si può avere comunque uno scambio di informazioni (anche se non immediato) tra il lettore e il quotidiano, per mezzo ad esempio delle rubriche.

    #82
  14. barbarazawisza

    Per l’esercizio sulle continuità e discontinuità da individuare tra il giornale in forma cartacea e quello on-line ho scelto “La Repubblica”.
    Si può subito notare che le notizie presenti nel giornale cartaceo di oggi (23-03-2009), e in quello on-line sono diverse. La notizia centrale su “la Repubblica” in formato cartaceo ha come titolo “La Ue: L’Italia tra i paesi a rischio”, come occhiello “L’allarme del commissario europeo: “Anche la Grecia in bilico. La Bce pronta a tagliare ancora il costo del denaro”, e come sommario “Almunia: debito troppo alto. Parla Obama: così farò ripartire l’economia”. Questa notizia viene poi approfondita alle pagine 2 e 3. E’ quindi una notizia abbastanza ampia, che possiede al suo interno vari punti chiave, ripresi nelle pagine successive. Ancora al centro è presentata, attraverso una immagine del Duomo di Milano e di una bandiera dell’ Expo, la notizia che titola “Diktat, dimissioni e poltrone: un anno perso per l’Expo a Milano”. In basso troviamo “Addio alla cattiva del Grande Fratello”, e “I giovani gelosi ai tempi di Internet”. La notizia in alto, invece, ha come titolo “Fini scioglie An: nel Pdl ma no al pensiero unico”, sotto la quale sono posizionati titoli minori coerenti e non con essa.
    La testata on-line è più difficile da descrivere, poiché la sua caratteristica principale è quella dell’aggiornamento in tempo reale, quindi a seconda dell’orario nel quale verrà consultata si potranno trovare notizie differenti, approfondimenti, e cambiamenti vari.
    La Repubblica on-line alle 14.56 presentava come notizia principale “Crisi via al nuovo piano Usa. E le borse apprezzano”. Mentre già alle 17.11 questa notizia è passata in secondo piano cedendo il posto a “Papa irriso da media e politici. Manipolata la vicenda di Eluana”. Alle 20.07 in testa troviamo invece “ Presidenza Rai verso l’accordo. Garimberti in pole position”, poi la notizia “Crisi via al nuovo piano Usa. E le borse apprezzano”, e solo in terza posizione quella che precedentemente era stata all’inizio, ovvero la notizia sul Papa. Ancora alle 22.12 la prima notizia non cambia ma varia il titolo della seconda e diventa “Crisi, via al nuovo piano Usa Wall Street festeggia: +6,8%”.

    Una delle discontinuità maggiori tra il formato cartaceo e quello on-line sta nella differenza delle notizie presenti in prima pagina, infatti nel primo ci sono 8 notizie, invece nella testata on-line abbiamo in una sola pagina l’elenco di tutte le notizie offerteci, esposte in maniera molto sintetica rispetto a quelle della testata cartacea. L’impaginazione quindi è diversa, poiché nel cartaceo le notizie occupano tutto lo spazio della pagina, mentre on-line sono allineate sulla sinistra e scorrendo verso il basso prendono una posizione centrale, contornate ai lati da link che rimandano a blog, forum, supplementi e pubblicità.
    Caratteristica principale del giornale on-line è il link: tramite un click che sostituisce lo sfogliare delle pagine nel giornale cartaceo si arriva alla notizia. Infatti tutte le notizie presenti nella prima pagina contengono uno o più link che rimandano ad approfondimenti e ad altre pagine nelle quali si possono trovare ancora link riguardanti lo stesso argomento.

    Altro elemento specifico del giornale on-line è la possibilità di poter lasciar i propri commenti sotto ogni notizia, creando così un costruttivo scambio di opinioni. Le pagine del giornale on-line, inoltre, contengono elementi multimediali, come i video. Per quel che riguarda infine la quantità di messaggi pubblicitari nella prima pagina del cartaceo e nell’on-line sembrano esserci poche differenze, ovvero quella che il messaggio on-line contiene anche un link.

    #83
  15. claudiaiaboni

    Il giornale che ho scelto per il confronto tra testa giornalistica cartacea ed online è il Messaggero.
    Anche nel mio caso, la notizia riportata in prima pagina nel giornale, non è la stessa presente nel web. Sul cartaceo troviamo il seguente articolo così titolato: “BERLUSCONI: DATE SOLDI VERI. Piano casa per decreto. L’opposizione: il governo nasconde i problemi”. Inizia nella prima pagina, poi l’articolo procede all’interno.
    Centrale è la figura poi, di Prodi con su scritto: “il ritorno del professore” , PRODO: IL Pd SPERANZA DEL PAESE, MA è SBAGLAIRO ANDARE SOLI.
    Sempre in prima pagina troviamo notizie sul calcio e anche la notizia sullo stupro di San Valentino, il cui titolo: INDAGINI SULL’INTERPRETE DI MAILAT: UN FILO TRA CAFFARELLA E TRO DI QUINTO; inoltre si dà spazio, anche se poco, al caso del “Bambino sbranato da un branco di randagi”con un immagine sui cani e l’articolo continua anche questo all’interno.
    Nella redazione online del Messaggero, è evidente che le decisione su cosa pubblicare o semplicemente le priorità erano ben altre.
    Troviamo in prima pagina, un articolo sulla disoccupazione: “672 mila disoccupati in più nell’Unione Europea”. Sotto la prima notizia presente online, c’è un link, messo in secondo piano, con un titolo simile che rimanda invece alla notizia in prima pagina del cartaceo: “Berlusconi abbiamo dato soldi veri contro la crisi”. Ciò indica il fatto nel nella testata online, le notizie continuano ad aggiornarsi e dunque a cambiare.
    Sostanzialmente la linea del giornale cartaceo e diversa da quella online, nelle due versioni del Messaggero,soltanto due o tre notizie sono uguali, ma differiscono comunque dalla presentazione grafica, dalle foto, ma soprattutto anche dal titolo che le presenta.
    Prendendo in esame per esempio lo stesso articolo contenuto in entrambe le versioni, ciò quello sulla stupro della Caffarella, vediamo che non solo le impostazioni sono diverse, (una foto con i volti due presenti stupratori online e nessuna foto sul cartaceo), ma anche il testo, nel cartaceo ci sono più approfondimenti e il testo e dislocato in maniera lineare e chiara, sul web il contenuto è espresso in molte meno righe, il linguaggio è più immediato, povero, essenziale, il testo ricopre meno spazio o almeno questo è quello che sembra inizialmente, poi però ci sono approfondimenti che ti riportano in un’altra pagina sotto forma di link, ovviamente sul web abbiamo anche un’icona per i commenti personali dei lettori, quindi un fattore di interattività che nel cartaceo è impossibile avere.
    Lo spazio sul cartaceo è organizzato facendo in modo che le notizie più importanti vengano trattate per prima e in maniera più completa, nel web lo spazio ha un valore cronologico, le notizie che appaiono per prima sono più recenti, e mano a mano lasciano il posto a quelle dell’ultimo minuto.
    Mi vorrei soffermare in ultimo anche sulla presenza della pubblicità sul Messaggero, sul cartaceo la tale presenza è molto limitata ci sono le prima quattro pagine, completamente prive di ogni elemento pubblicitario, ed iniziano solo dopo la quarta pagina, esse sono stampate in colori tenui e delicati, in quello online, al contrario,la pubblicità è molto più presente e ricorre ad espedienti tipici del web con il rimando ad altre pagine, colori sgargianti,immagini enormi,(visto che lo spazio della pagina web è di granlunga superiore a quello della pagina di carta), le frasi vengono scritte con caratteri diversi dal resto della pagina, parole sono colorate, tutto ciò costituendo l’aspetto dinamico della pagine web, attira l’attenzione del lettore, distraendolo anche dalla lettura.

    #84
  16. silviadaddazio

    Tornando a casa dopo lezione, ho pensato al rapporto di continuità e discontinuità e a come cambia la percezione del tempo sopratutto in relazione al mezzo di comunicazione visivo.
    In verità, alla lezione precedente, non mi fu ben chiaro cosa cercare per fare i tre esempi. Ora analizzando la prima pagina del giornale La Stampa del 15/03/09 e il suo corrispondente on line, ho colto vari rapporti di discontinuità e continuità e ho visto che il rapporto con il tempo cambia con l’evoluzione del mezzo di comunicazione visivo.
    La versione cartacea, riporta come notizia principale, la crisi economica e l’appello che fa il pesidente di Confindustria al governo. Sulla prima pagina della versione on line, l’argomento posto in evidenza, rimane lo stesso però presenta la risposta del Presidente del Consiglio alla questione sollevata da Confindustria. E’ chiaro che la notizia è stata già aggiornata. Cambia il rapporto con il tempo.
    Sempre sulla stessa notizia, nella versione cartacea non è presente l’immagine, mentre su su quella on line c’è perchè dà chiaramente più impatto allo spazio visivo.
    Un’altra sfumatura che ho colto è la diversa collocazione della notizia Darfur: in quello on line “Darfur, liberati i quattro ostaggi” è posizionata verso la fine della pagina, mentre su quello cartaceo “Darfur rilasciato il medico italiano” (notare anche una diversa scelta di titoli per la stessa notizia) è una civetta posizionata in alto a sinistra. Riguardo il posizionamento delle notizie, anche quelle meteo sono collocate diverdamente: mentre sull’ on line è in home page sulla destra, nel cartaceo sono situate in ultima pagina (carattere di discontinuità).
    Un altro aspetto che salto subito all’occhio, è questa enorme immagine che sul cartaceo tratta della notizia dell’ultimo minuto del salvataggio fallito da parte dell’aviazione militare israeliana di un giovane finito in campo minato. Sull’online la notizia la troviamo a destra sotto forma di video insieme a foto gallery di moda e al video del bacio appassionato fra Vanessa e Alberto del GF9. Chiaramente, un accostamento simile, non sarebbe mai potuto accadere a un giornale cartaceo, perchè ha una sua linea editoriale specifica che tende a
    separare le varie notizie; mentrè ciò non può avvenire sull’home page del giornale on line che inevitabilmente si presenta come un grande contenitore di link alle varie sezioni.
    In ultima analisi, tracciando un quadro generele di come sono scritte le notizie, è evidente che il linguaggio cambia notevolmente fra le due versioni (carattere di discontinuità fra le due pagine). Ho notato che la scrittura on line ha una sua specificità, sicuramente dovuta anche dalle caratteristiche del mezzo: sintetica, chiara, precisa e integrata con le altre modalità visive e audiovisive e con le possibilità ipertestuali delle notizie.

    #93
  17. vivianaboni

    La breve analisi che segue fa riferimento alle testate del Corriere della Sera nella loro versione online e cartacea; il tentativo è quello di mettere in luce elementi di continuità e discontinuità fra testo su carta e scrittura sul web con particolare attenzione alle variabili temporali e a come queste influiscono sulla gestione dello spazio visivo e contenutistico di una testata giornalistica.

    Struttura della prima pagina

    Nella versione online viene abbandonata la struttura tipica a sette colonne della versione cartacea, a favore di una suddivisione più esile in tre macro-colonne. Tale suddivisione inibisce lo sguardo di insieme e si traduce in un invito per il lettore allo scroll. Un elemento di forte discontinuità fra le due versioni del Corriere è riscontrabile, quindi, in primo luogo nelle modalità di lettura.

    La lettura verticale implica a sua volta una diversa gestione degli strumenti tradizionalmente utilizzati nel giornalismo cartaceo per la messa in evidenza dei pezzi. L’utilizzo del grassetto e dello stampato cedono il passo all’ordine sequenziale delle notizie, cosi come editoriale e articolo di fondo spariscono
    (o vengono ridotti a link di approfondimento), con forti conseguenze dal punto di vista dell’evidenza della linea editoriale (quello che nella versione cartacea di oggi è l’articolo di apertura “Berlusconi agli imprenditori:”abbiamo già dato soldi verissimi” è, nella versione on-line, la settima notizia).

    Più che una perdita netta della linea editoriale, allora, la differenza fra il cartaceo e la versione online sta negli strumenti utilizzati per la sua espressione. Online la linea viene delocalizzata e perde il suo statuto di convenzionalità: laddove nella versione cartacea il contenuto (ma anche la scelta del titolo, la collocazione del pezzo etc) sono sue espressioni
    inequivocabili, nella versione online la linea è affidata al solo contenuto dei pezzi, tale che nessuno avrebbe alcuna difficoltà a dire che “sul Corriere online non troveremmo mai un pezzo di prima pubblicato sull’Unità piuttosto che sul Foglio”; l’indebolimento della linea editoriale sta nel fatto che, per certe testate in maniera molto più evidente che per altre, la linea è riconoscibile
    solo se messa a confronto con quella di altri giornali e/o se questa era già chiara nella versione cartacea corrispondente.

    La struttura della prima pagina sembra inoltre riflettere la dimensione temporale degli eventi; troveremo in cima gli eventi più importanti fra gli ultimi eventi accaduti (per le notizie flash di minor rilievo è presente in molte testate un modulo di testo scorrevole). In questo senso, la struttura della home page del Corriere, è frutto di un’esigenza redazionale piuttosto che
    di una scelta editoriale; è cioè la forma più pratica ed efficiente per poter collocare in tempo reale i pezzi e, allo stesso tempo, per rendere la loro gerarchia di importanza immediatamente chiara al lettore impaziente del web.

    Gli articoli

    Un primo fattore di discontinuità è rintracciabile nel lead. Nelle primissime righe di ogni pezzo troviamo un’indicatore della sua categoria (cronache, esteri, politica etc), oltre che link ad altro materiale, l’orario di pubblicazione della notizia etc, tutti elementi che nella versione cartacea sono assenti. Si tratterebbe di un fattore di discontinuità legato sia alle caratteristiche della lettura sul web che a fattori perlopiù culturali, da rintracciare nelle abitudini di lettura e nella tradizione del giornalismo cartaceo. Se è vero che un giornale carteceo invita a differenti modalità di lettura (si può partire dagli articoli civetta e arrivare all’interno del giornale, si può sfogliare le prime pagine e dare una rapida occhiata alle notize in primo piano, si può saltare direttamente alla pagina culturale etc.) il lettore del web viene direttamente indirizzato non solo alla notizia di cui legge l’anteprima, ma ai suoi approfondimenti, ai materiali correlati, agli articoli precedenti e, infine, alla categoria di cui l’articolo fa parte. Il lead non è più solo l’abstract dell’articolo che risponde alle domande principali del lettore su quel determinato fatto, ma ne diventa una mappa di lettura e di interpretazione, giacchè spesso è proprio dentro quelle poche righe fatte di rimandi e notizie correlate, che si consuma gran parte della linea editoriale.

    Un’altra differenza rilevante fra gli articoli online e gli articoli su carta è visibilmente legata alla loro dimensione, struttura e contenuto: le tre variabili citate sembrano muoversi coerentemente verso l’obiettivo di una maggiore facilità di lettura, a compensare la difficoltà di lettura imposta dalla visione su schermo. Ritroviamo infatti negli articoli online una suddivisione in paragrafi molto sintetici e, all’inizio di ognuno di questi, un titoletto in grassetto che ne sintetizza ulteriormente il contenuto.

    Resta fermo tuttavia, il noto principio della piramide rovesciata che, quindi, potremmo annoverare fra le continuità. Quello che cambia è, di nuovo, la sua espressione che è strettamente legata alla dimensione temporale del lavoro redazionale. Se è vero che la piramide rovesciata risponde ad alcuni principi narrativi tipici della scrittura giornalistica, tali che in cima vanno le informazioni più importanti e via via quelle di minor rilievo, questi hanno permesso al redattore cartaceo di modificare il suo pezzo con una certa agilità senza bisogno di procedere a una nuova stesura dello stesso pezzo. La stessa necessità si presenta al redattore online con la differenza che l’aggiornamento del pezzo cessa di essere un evento estemporaneo e critico, finendo per costituire la norma e la specializzazione del suo lavoro.

    La dimensione temporale del giornale online, nel senso appena descritto, si riflette anche nella presenza di articoli come “iper-narrazioni”. Troviamo spesso infatti articoli che descrivono un evento attuale che, per poter essere contestualizzati, necessitano di un rimando allo stesso fatto cosi come avvenuto nei giorni precedenti; è il caso di molti articoli di cronaca, come ad esempio l’articolo sull’aggressione al bambino di Ragusa (vedasi cartella) che, sul giornale cartaceo, non vengono integrati tanto da una cronologia dei fatti precedenti (se non nel caso di fatti particolamente complessi) quanto da un breve quadro della “situazione” cui l’articolo si riferisce.
    Queste ipernarrazioni sembrano rispondere non solo alle peculiari esigenze temporali di una redazione online (si fa prima a scrivere un nuovo articolo e linkarlo ai precenti piuttosto che riscrivere l’articolo di sana pianta ogni volta che l’evento si arricchisce di dettagli), ma anche a quella particolare dimensione attentiva che una lettura reticolare impone al lettore: l’attenzione e la creazione del senso da parte del lettore web si concretizzano nell’atto della ricerca del rimando e dell’apertura del link, oltre che nella lettura del testo.

    #103
  18. alessiazanuccoli

    Il giornale che ho deciso di analizzare è “Il Sole 24 Ore”. La scelta di questo
    quotidiano non è dovuta tanto ad un mio interesse alle notizie finanziarie
    quanto perché credo che in un giornale che tratti temi economici sia più
    probabile trovare cambiamenti consistenti tra il cartaceo e l’on line a causa,
    per esempio, del continuo aggiornamento sull’andamento delle borse mondiali,
    sulle notizie dell’ultimo secondo riguardo aperture e chiusure delle piazze.

    In effetti, tra il giornale uscito oggi (18 marzo) e la versione on line
    aggiornato alle 10.42 ci sono molte differenze. Gli articoli che sul cartaceo
    erano ben evidenziati con grandi titoli, “Pmi ,crediti più garantiti” e “Enti
    locali, meno vincoli- Slitta il piano per la casa”, nella versione web sono un
    po’ più in secondo piano, seppur ben presenti, a favore dell’articolo
    “Unicredit, utili 2008 a 4 mld- Azzerati i bonus ai manager”. Dopo appena 11
    minuti però la notizia più importante sull’on line cambia di nuovo! “Abi, Zadra
    si dimette da direttore generale”. Questa notizia viene completamente a mancare
    nella versione cartacea che si ritroverà a poterne parlare solamente
    nell’edizione di domani.

    E’ evidente che le informazioni ottenute tramite la versione on line siano più
    aggiornate (al secondo!) però credo ne risenta la qualità dell’informazione. Se
    prendiamo l’articolo “Pmi, crediti più garantiti”, che è l’articolo di apertura
    del cartaceo, notiamo subito una maggiore accuratezza nell’esposizione della
    notizia, con un articolo di diverse colonne e numerosi altri articoli correlati
    che ne ampliano gli aspetti da diversi punti di vista; il tutto ottimamente
    scritto, con competenza e proprietà di linguaggio. Lo stesso articolo sull’on
    line, che appare come quinto articolo, non risulta altrettanto esaustivo, e la
    presenza dei link, che dovrebbero permette al lettore una successiva ricerca di
    informazioni automa, si riduce ad uno soltanto. Anche la scrittura mi sembra
    diversa, la definirei quasi telegrafica e la sensazione che se ne ha è di una
    ricerca approssimativa, anzi forse nemmeno scritto da un giornalista
    specializzato in finanza (ma è una mia impressione).

    Il tempo di scrivere questo paragrafo e la notizia sull’on line cambia di nuovo!
    L’articolo su Zadra sparisce (per riapparire dopo una decina di minuti tra gli
    articoli minori posti al lato, per altro brevissimo) e viene sostituito da uno
    sull’Ibm! Trovo il quotidiano on line decisamente confusionario. Non solo per la
    presenza di pubblicità che distare dalla lettura e deconcentra il fruitore, ma
    anche per il continuo cambio di articoli che, personalmente, mi destabilizza.
    Come dovrei comportarmi adesso se fossi veramente interessata alle sorti del
    direttore generale dell’Associazione Banchieri Italiani? La notizia è rimasta
    come centrale solo per pochi minuti, poi si è spostata in un altro settore del
    giornale, che inizialmente non avevo notato e che ho “perso tempo” per cercare.

    Le conclusioni che traggo da questa brevissima analisi (che mi ha procurato un
    certo stress!) non sono positive, almeno non a favore del quotidiano on line. E’
    certamente entusiasmante la possibilità di essere aggiornati al secondo ma anche
    pericolosa. Trovo che il rassicurante “vecchio” cartaceo sia sì un po’ più lento
    nel diffondere le notizie ma almeno siamo (quasi) sicuri che ciò che leggiamo
    corrisponda alla realtà. L’esposizione della notizia, il taglio che se ne fa, il
    mettere in luce certi aspetti rispetto ad altri è un altro discorso, con il
    quale si può essere in accordo o meno, ma almeno sappiamo che la notizia è
    attendibile.

    Di decisamente positivo il giornale on line ha l’interattività con il lettore,
    che può sentirsi partecipe contribuendo anche attivamente alla costruzione di
    notizie e dicendo la propria su blog e sondaggi messi a disposizione dalla
    testata. La mancanza di questo aspetto nel cartaceo ( che al massimo può
    contenere lettere dei lettori) è forse l’unico elemento che “invidio” all’on
    line.

    Detto questo, leggendo un articolo su Repubblica di oggi, credo che la mia
    visione delle cose sia decisamente contro corrente. Mi riferisco all’articolo
    “Il giornale di domani”, in cui si fa una non poco rassicurante panoramica sulle
    situazioni finanziarie di molti importanti quotidiani, internazionali e non,
    costretti al fallimento o alla vendita e che vedono l’unico punto di svolta nel
    quotidiano on line. Ma si afferma inoltre che sebbene i lettori aumentino di
    anno in anno, questo aumento, riguardante principalmente il quotidiano on line,
    non sia accompagnato da risvolti economici positivi, dato che l’on line è
    gratuito e le pubblicità non coprono ancora le spese.
    Insomma, la situazione non mi sembra delle migliori!

    #105