Usabilità o la retorica del web

By Domenico Fiormonte

Il titolo di questa sezione prende spunto da un libro dedicato alle intersezioni fra retorica e architetture dell’informazione. Scrive Luca Rosati:  “l’idea è stata quella di rinvenire quanto nella modernità possa essere ricondotto all’antico, nella convinzione che un sapere sedimentato come quello della Retorica possa ridimensionare o forse anche solo dare una dimensione chiara al nuovo”. In Scrittura e filologia nell’era digitale (2003) avevo tentato proprio questo: rintracciare le radici dell’odierna ‘stilistica’ della rete e contaminare usabilità e retorica, human computer interaction e  disegno industriale (Bruno Munari), ecc.

Da quel progetto nasce la collaborazione con Veronica  Giannini, docente di Retorica e scrittura per i nuovi media alla Sapienza ed esperta di architettura dell’informazione. Insieme abbiamo realizzato vari moduli per corsi di formazione e ultimamente scritto a quattro mani un articolo sull’analisi dei siti web della pubblica amministrazione (vedi immagine sotto).

In questo volume vedi "La scrittura istituzionale nel web: formazione o improvvisazione?", pp. 117-132

In questo volume vedi "La scrittura istituzionale nel web: formazione o improvvisazione?", pp. 117-132

Nell’analisi, concentrata soprattutto sugli aspetti della comunicazione, non abbiamo scelto un modello specifico ma seguendo la nostra esperienza abbiamo unito le riflessioni della linguistica testuale e della pragmatica ai contributi sull’usabilità e accessibilità dei contenuti sul web.
Questa è la cornice pratico-teorica che fa da sfondo all’esercitazione di questa settimana: analizzare, commentare ed eventualmente riprogettare un sito istituzionale o comunque che offra servizi rivolti al pubblico, come può essere una associazione o un ente, sia pubblico che privato.

Buon lavoro!

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8 Responses to “Usabilità o la retorica del web”

  1. pamelacecconi

    ANALISI DEL SITO ISTITUZIONALE DEL
    MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
    (http://www.mef.gov.it/)

    Analisi svolta da Pamela Cecconi e Maria Cristina Condello

    I siti istituzionali risultano alquanto migliorati rispetto agli anni passati e la maggior parte di essi si sono adeguati al requisito divenuto fondamentale dell’accessibilità.
    La “legge Stanca” n. 4/2004 si completa con i successivi decreti di attuazione (Decreto ministeriale 8 luglio 2005 e D.P.R. 1 marzo 2005, n. 75), i quali definiscono in concreto il concetto di accessibilità ancorandolo a specifici requisiti e stabiliscono le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti internet, attraverso l’istituzione di un elenco di valutatori presso il CNIPA (Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione).
    Il ministero dell’Economia e delle Finanze, da una sintesi dei vari aspetti da noi presi in considerazione, è sicuramente un sito positivo. Tuttavia è da ravvisare ancora una differenza tra le varie sezioni, soprattutto tra il Dipartimento delle Politiche Fiscali e le sue agenzie che si presentano molto più moderne, ricche e autonome, sia nello stile che nei servizi offerti rispetto al primo . Pecca la grafica nella home page ancora un po’ in ombra rispetto alle altre pagine che invece sono state migliorate nel tempo. L’elemento che salta subito all’occhio sono gli unici due colori utilizzati nella home page, il grigio che incornicia le sezioni, ed un blu tenue impiegato per indicare i collegamenti ipertestuali. I colori non sono aggressivi, tuttavia essendo anche il testo statico questo non contribuisce di certo ad attirare l’attenzione del visitatore, anche se questa è una caratteristica richiesta proprio dalla “legge Stanca”. In sostanza la grafica si presenta piatta, lineare e poco accattivante. Il sito si presenta pulito, privo di pubblicità, inoltre poche sono le foto ed i video presenti, infatti nella home page l’unica foto che compare è un primo piano dell’attuale Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. La presenza di poche immagini e video corrisponde però, ad uno dei criteri espressi nella sezione”Accessibilità” (in alto a destra); pochi video ed immagini agevolano l’accesso soprattutto a coloro che hanno una connessione lenta o un software di navigazione non aggiornato, rendendo la visualizzazione dell’ home page più immediata. Considerando che la pagina iniziale di un sito rappresenta il suo biglietto da visita riteniamo che sarà necessaria sicuramente una sua rivisitazione, in quanto rimane l’unico elemento non coerente con il resto del sito.
    Le principali sezioni del sito sono 10, per un totale di 5.267 caratteri e ben 69 link circa, così suddivisi:
    • “Primo Piano” contiene 11 link
    • “Ufficio Stampa” contiene 6 link
    • “Podcast” contiene 3 link
    • “Documenti e Pubblicazioni” contiene 12 link
    • “Calendario MEF” contiene 5 link
    • “Aree tematiche” contiene vari link
    • “Elenco Feed RSS” contiene 5 link
    • “Siti d’interesse” contiene 17 link
    • “Mappa” contiene 5 link
    • “Di più sul MEF” contiene 5 link.
    Le sezioni principali risultano molto dispersive e distraggono l’attenzione dell’utente non aiutandolo nella ricerca di suo interesse.
    Un’ulteriore difetto di questo sito, a nostro avviso consiste nel non riuscire a rintracciare immediatamente la mappa perché non è collocata nella parte alta dell’home page, ma per ritrovarla è necessario scorrere fino a fine pagina. Implicitamente essa è rintracciabile nei 3 link presenti nella testa della pagina “Ministero” “Servizi per…” e “Documenti di Finanza pubblica” i quali si aprono a tendina scoprendo la mappa del sito passandoci sopra con il mouse.
    Molto buona la fruibilità del sito che permette una navigazione veloce grazie anche alla presenza del motore di ricerca interno. Molto ampia e positiva la sezione dei contenuti, tutti scaricabili e raggiungibili secondo diversi percorsi, a seconda delle preferenze, comprensivi di moduli, software, normative, indirizzi e informazioni sulle novità in campo fiscale. Il sito non ci è sembrato molto dinamico poiché non dà la possibilità di interagire direttamente con esso, ad esempio non vi è il servizio della newsletter o di un forum. Nella sezione “Ufficio Stampa” però è possibile iscriversi alla Mailing list per poter ricevere e leggere in anteprima, direttamente sulla propria casella di posta elettronica, comunicati stampa del Ministero. Inoltre, è possibile comunicare con il supporto tecnico inviando una e-mail per segnalare eventuali problemi tecnici e/o quesiti relativi al sito tramite il proprio software di posta elettronica.
    In alto a destra, nella sezione “Impostazioni” è possibile personalizzare il testo per renderlo accessibile ai disabili.
    I link delle varie sezioni sono tutti consultabili e rimandano a contenuti informativi.
    Le politiche sulla privacy sono espresse chiaramente anche se per visualizzarle bisogna scorrere fino in basso e munirsi di lente d’ingrandimento, poiché la dimensione del carattere è ridotta al minimo!!!
    Manca una sezione HELP dove poter trovare la soluzione alle domande dell’utente.
    Il sito non prevede versioni diverse dall’italiano poiché non c’è possibilità di vederlo tradotto in altra lingua. Solo nella sottosezione dedicata alla storia del MEF vi è una traduzione in inglese, unica in tutto il sito.
    Questo sito, dal punto di vista strutturale ha un sistema fondato sul web portale in quanto tende a concentrare il maggior numero di servizi e di informazioni nello spazio immediatamente visibile all’utente, puntando molto su microcontent e paratesto.
    Gli aggiornamenti del sito a distanza di cinque giorni non sono stati effettuati e per un sito istituzionale sarebbe opportuno, a nostro parere, apportarli quotidianamente.

    #129
  2. andreapatassini

    Checkup sull’usabilità del sito del Dipartimento per le Pari Opportunità (www.pariopportunita.gov.it)
    di Valentina Ersilia Matrascìa e Andrea Patassini

    Architettura

    Struttura
    La suddivisione del sito, partendo da una prima analisi della homepage, prevede uno spazio dedicato alla figura del ministro. Non a caso il primo oggetto esposto sulla barra verticale destra chiamata “Focus” è la foto del ministro Carfagna e link sottostante indirizza al “messaggio del ministro”. Gli altri link pubblicati sulla homepage indirizzano alle aree come “Il Dipartimento”, “Organismi collegiali” e “La normativa”. Ognuno d questi spazi offre una navigazione parziale delle reali risorse contenute nel sito. Neanche gli oggetti posizionati nel resto della homepage riescono a colmare una ricerca intuitiva e immediata delle informazioni. Nessuno dei quattro riquadri posti nella parte inferiore della homepage offrono uno spazio informativo chiaro ed essenziale. Anche in questo caso la scelta dei quattro riquadri (“Dossier”, “Comunicazione”, “Progetti”, “Documenti”) rispecchia una suddivisione delle informazioni poco esaustiva. L’area centrale della homepage è suddivisa in tre spazi: a sinistra una colonna dedicata alle notizie in primo piano. Tutte fanno riferimento ad iniziative e commenti che vedono il ministro Carfagna protagonista. Lo spazio centrale si concentra su una suddivisione cronologica delle notizie che riguardano il ministero e le commissioni che ne fanno parte. Infine, la già citata barra verticale “Focus” posta sulla destra, presenta una serie di link di approfondimento. La pagina “Dipartimento” e quella “Organismi collegiali” conducono, entrambe, alla stessa risorsa. È una chiara sovrapposizione di contenuti che risulta fastidiosa e poco utile ai fini di una ricerca adeguata di informazioni. In sostanza la suddivisione del sito esposta sulla homepage è fortemente sbilanciata a favore della figura del ministro. L’impressione è quella di navigare in un “sito vetrina”, dove buona parte delle informazioni immediatamente disponibili sono riconducibili al ministro e, in secondo piano, c’è tutto il resto. Così facendo molte di quelle risorse informative utili a chi visita il sito risultano difficili da reperire attraverso una navigazione semplice ed intuitiva.

    Mappa del sito
    Esiste una mappa del sito ed è accessibile da tutte le pagine. Per come è organizzato il sito, la mappa risulta fondamentale per la ricerca di informazioni che altrimenti sarebbero inaccessibili. Quindi la sua funzione non è solo quella di facilitare la navigazione, bensì di correre ai ripari su una strutturazione delle informazioni poco chiara o totalmente errata. Ad esempio, la pagina “Pari opportunità” risulta accessibile solamente dalla mappa del sito. Non solo, dalla homepage è possibile raggiungere la pagina “Direttive per le pari opportunità nella PA” che sostanzialmente offre una serie di documenti riferenti a tale direttiva. Questa pagina è completamente decontestualizzata e non collegata alla precedente “Pari opportunità” (che ha un ruolo introduttivo della questione pari opportunità nella PA). Inoltre, come già detto, se quest’ultima risulta essere accessibile solamente dalla mappa del sito, l’altra appare direttamente dalla homepage. Così facendo non solo non si rispetta una logica gerarchica delle risorse, ma si tende a creare grande confusione a chi naviga nel sito. La mappa garantisce l’accesso diretto a tutti i contenuti e risulta essere chiara nell’esporre la gerarchia delle risorse presenti nel sito. La chiarezza è dovuta anche dall’utilizzo di una terminologia corrispondente a quella riscontrata nella navigazione. La mappa appare intuitiva e facilmente utilizzabile, migliorabile sotto l’aspetto dell’ottimizzazione dello spazio video.

    Navigazione
    La coerenza della navigazione è strettamente collegata alla strutturazione del sito. Considerando alcune difficoltà riscontrate nella strutturazione, anche la navigazione ne risente. Per chi è alla ricerca di informazioni specifiche l’unico supporto disponibile è la mappa del sito. Non esiste una guida alla navigazione del sito, tantomeno uno spazio dedicato alle FAQ. Lo strumento “Cerca” interroga le risorse del sito senza alcuna logica nella visualizzazione dei risultati. Per giunta, provando a cercare informazioni specifiche, i risultati, oltre ad essere disordinati, non sono esaurienti. Per riprendere l’esempio precedente, cercando risorse relative alla parola chiave “Pari opportunità nella PA”, le informazioni visualizzate sono parziali e disposte senza alcuna logica gerarchica. Grazie ad alcuni punti di riferimento, come “Mappa” o allo strumento “Sei in”, che indica quale area del sito si sta consultando, la navigazione risulta essere più facilitata. Quest’ultimo strumento evita la navigazione in strade senza ritorno, perché da qualsiasi pagina è possibile tornare indietro. Ma senza dubbio i problemi restano evidenti. Pensando all’esigenza primaria dell’utente che è alla ricerca di informazioni, non c’è dubbio che orientarsi nel sito non è facile.

    Comunicazione

    Homepage
    L’impostazione della homepage nel suo aspetto complessivo comunica un ruolo istituzionale e decisamente sobrio. La pagina principale non esprime immediatamente il concetto di “pari opportunità”, proprio perché la disposizione degli oggetti e l’equilibrio cercato sembrano adeguarsi più ad un’immagine generalmente istituzionale che al ruolo concreto svolto. La scelta della disposizione degli oggetti sembra impegnarsi molto sull’immagine comunicativa del ministro. La sua foto, infatti, è posizionata all’estremità destra del sito, poco più in basso dell’intestazione “Dipartimento per le Pari Opportunità”. Quindi l’obiettivo comunicato dal sito è strettamente legato all’immagine e alla popolarità del ministro. Oltretutto la presenza di immagini poste sulla barra verticale “Focus” (capeggiata dalla foto del ministro) come quella del “G8 in Italia” o “Richiedi il cofanetto per le scuole” con il logo della Festa del Cinema di Roma, risultano un ostacolo ai fini di una comunicazione coerente e completa del sito, e sono decisamente decontestualizzate rispetto l’ambiente.

    Grafica
    Il layout del sito risulta essere adeguato con i principali formati video. È visualizzabile sia con il browser Internet Explorer che con Mozilla Firefox. La forma visiva globale è essenziale, riesce a rendere coerente buona parte della suddivisione dei contenuti. Non è presente un’eccessiva concentrazione di contenuti, anzi, gli elementi sono disposti con un certo equilibrio e non appesantiscono il carico cognitivo dell’utente. Utilizzare sfondi diversi a seconda delle risorse offerte, rende più facile l’orientamento visivo nel sito. L’uso dei colori è decisamente incline a quello utilizzato per i siti istituzionali. Il blu, l’azzurro, il grigio e il bianco sono colori utilizzati anche nel sito del governo, è chiaro l’intento di seguire l’impostazione cromatica utilizzata dal sito centrale del governo. Non c’è alcuna intenzione di usare i colori per identificare contenuti diversi, al contrario, la scelta dei colori si ripete, identica, in tutto il sito. Nel sito si fa uso di un solo font, ciò rende i contenuti testuali decisamente omogenei. I font sono facilmente visibili, anche se non è presente la funzione che permette di ingrandire o diminuire dinamicamente il corpo del testo. Nei testi individuati non si fa uso del corsivo e non sono presenti testi lunghi scritti in maiuscolo. I colori utilizzati per i testi sono il nero (per la normale visualizzazione, il grassetto per evidenziare), il bianco (per le sezioni principali posizionate nella homepage) e il blu (per comunicare un link). Tale scelta risulta coerente con lo sfondo bianco del sito e si attiene ai colori presenti. L’impostazione grafica è poco attuale, necessita di un drastico miglioramento sul fronte del design. Inoltre il ruolo svolto dal ministero non è assolutamente comunicato nella forma del sito.

    Contenuto

    Categorizzazione e etichettatura degli elementi
    L’informazione è raggruppata nella homepage e in tutto il sito in aree tematiche (Notizie, Primo Piano, Dossier, Comunicazione, Progetti, Documenti), anche quest’ultime sono sotto categorizzate. L’uso di labelling e di etichette per denominare le aree e i menù è abbastanza chiaro e puntuale in tutte le aree del sito.

    Stile e organizzazione del testo
    I testi inseriti nella homepage nella categoria Notizie, sono brevi comunicati stampa organizzati in paragrafi di poche righe (da un minimo di una ad un massimo di ventitre) in cui viene riassunta la notizia e riportate le opinioni del Ministro in proposito. I principi della ‘piramide invertita’ sono rispettati nella maggior parte dei casi. Lo stile, asciutto e breve, è omogeneo in tutto il sito. La sinteticità dei testi, insieme all’uso di sottotitoli in homepage, aiuta l’individuazione del focus della notizia. Il linguaggio è appropriato alle necessità e agli scopi del sito. Quasi l’intera totalità dei testi è corredato da collegamenti ipertestuali e documenti allegati nei formati, a volte abusati, .pdf e .doc e in alcuni casi .zip. l link ipertestuali sia interni che esterni al sito sono resi immediatamente visibili da strumenti grafici omogenei in tutto il sito (grassetto, sottolineato, sensibili al passaggio del mouse).

    Informazione
    L’informazione è aggiornata ma senza una reale periodicità (2 aprile 2009 – 7 aprile 2009 – 16 aprile 2009 – 21 aprile 2009). Sono evidenti già dalle notizie in evidenza nella homepage forti salti temporali (si passa dal 30 ottobre 2008 al 26 gennaio 2009). L’informazione è affidabile e pertinente agli scopi del sito anche se spesso sono mescolate notizie di tematiche diverse sia pure attinenti allo spettro d’azione del Ministero.

    Localizzazione
    Non sono presenti né traduzioni in altre lingue né vi è traccia di localizzazione. Il sito è interamente in lingua italiana in tutte le sue parti anche in quella che riguarda la normativa comunitaria europea e le notizie sull’immigrazione e le politiche Antidiscriminazioni razziali e che potrebbe interessare anche cittadini stranieri. Il sito, nonostante rappresenti un Ministero di un Paese aderente all’Unione Europea e spesso citi documenti di Istituzioni europee, non si avvale di traduzioni ne in inglese ne in altre lingue della Comunità Europea.

    Accessibilità

    Reperibilità
    Il sito appare come primo risultato di tutti i principali motori di ricerca (Google,Virgilio,Live Search, ecc. Unica eccezione: AltaVista che lo pone come secondo risultato), ha un nome facilmente memorizzabile e associabile all’istituzione che rappresenta. E’ possibile trovare il link al sito all’interno del sito del Governo (www.governo.it ).

    Indipendenza dal browser
    Il sito è raggiungibile e funzionale dai browser più noti e diffusi (Firefox, Internet Explorer,ecc.).

    Accessibilità per i disabili
    Il sito, nonostante si occupi nei contenuti del superamento delle discriminazioni e delle barriere in favore delle Pari Opportunità, non prevede l’accesso da parte di utenti disabili e contravviene ai criteri della Legge Stanca 9 gennaio 2004, n. 4. che all’Art. 1 tra gli obiettivi e le finalità, prevede la tutela del diritto di ogni cittadino ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi anche su supporto informatico. L’art. 1 recita infatti “È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione”. Il sito, non a caso, non mostra la certificazione di usabilità conferita dal consorzio del World Wide Web Consortium (abbreviato W3C).

    #130
  3. marialindamuzi

    SITO ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI CATANIA
    http://www.comune.catania.it

    ANALISI SVOLTA DA Luana Miriti e Maria Linda Muzi

    Un sito di un comune si rivolge a tutte le fasce di cittadini, agli enti pubblici, ma anche ad un qualsiasi turista per informare all’occorrenza dei vari servizi che il comune offre.
    Un formato digitale dovrebbe rispondere alle esigenze di usabilità e quindi avere :

    • Un buon impatto visivo che attragga l´utente
    • Un linguaggio chiaro e comprensibile
    • Un’informazione essenziale e facilmente reperibile

    Prendendo in analisi il sito del Comune di Catania, da un primo impatto visivo l´homepage risponde alle esigenze di usabilità, in quanto la navigazione per l’utente è alquanto semplice.
    L’intestazione contiene un’immagine con una composizione di foto del territorio del Comune che fanno da sfondo alla scritta “Comune di Catania”.

    STRUTTURA DELLA PAGINA
    Il menu di servizio si trova subito sotto l’intestazione e contiene i collegamenti alla homepage e ad alcune pagine di servizio del sito: la pagina News, con i testi completi delle ultime notizie dal Comune e la pagina Avvisi sempre aggiornata.
    Anche la struttura dei contenuti risulta facilmente comprensibile, tutti gli elementi della pagina sono elencati allo stesso livello e non vi sono elementi prioritari.

    CONTENUTI
    Per quanto riguarda il contenuto della homepage al centro della pagina troviamo sei brevi sezioni che rimandano all´organizzazione di:

    • Comune
    • Città
    • Eventi e notizie
    • Urp e informazioni
    • Servizi on line
    • Progetti vari (Demos)

    Ognuna delle sei sezioni è accompagnata da brevi paratesti che gestiscono efficacemente il passaggio ai livelli di approfondimenti successivi.

    A destra della homepage troviamo una serie di link ipertestuali che rimandano ai vari eventi e manifestazioni organizzate dal comune di Catania. Sono evidenziati in modo coerente e non ambiguo, ma soprattutto sono costantemente aggiornati (l’ultima news oggi 21 aprile 2009).
    Per velocizzare e semplificare la ricerca di informazioni alla sinistra della homepage vi è un menù che elenca tutti i servizi per la città e per il cittadino.

    La facile reperibilità delle informazioni risponde alle esigenze degli utenti. Ad esempio nella sezione Turismo compaiono vari link dove sono riportate le numerose offerte turistiche della città, ma anche tutti i servizi e le utilità (contatti e mailing list).
    Sono infatti facilmente consultabili una serie di numeri utili come quello dell’Assessore al Turismo, del Direttore Sport e Turismo, ecc.

    GRAFICA
    Dal punto di vista grafico le immagini riguardanti le principali attrazioni del territorio catanese, presentano colori vivaci , sono utilizzate senza eccessi, rafforzando la Gestalt della pagina. Il colore del testo e il colore di sfondo utilizzati nelle pagine sono stati scelti con particolare attenzione per assicurare una adeguata differenza di luminosità e di colore fra essi.

    STILE E CONTENUTO DEL TESTO
    Si nota il contrasto del testo scritto con inchiostro nero sul fondo bianco della pagina.
    Inoltre passando alla modalità “altro contrasto” è possibile cambiare il colore, l’impaginazione e i caratteri del testo; passando da un’impaginazione semplice con caratteri di dimensione grande ad un’impaginazione dai colori accesi che risalta in modo marcato i testi.
    Le immagini presenti possono essere linkate e permettono di prendere visione delle varie strutture della città (scuole, università, monumenti, teatri e chiese, ecc).
    Da questo punto di vista l’architettura dell´informazione è chiara e rende facile la navigazione; anche la grafica è attuale e i colori contribuiscono ad “incantare” l’utente.

    Il linguaggio in generale rispettando le esigenze di usabilità,risulta chiaro e leggero, comprensibile dagli utenti,ordinato e riesaminato proprio per il Web.
    La grandezza dei caratteri è stata impostata mediante l’utilizzo di dimensioni relative dei font per consentire all’utente di selezionare la dimensione preferita, sfruttando le apposite funzionalità dei browser grafici.
    La navigazione è strutturata allo stesso modo su tutte le pagine onde evitare di fuorviare l’utente, lo stile di presentazione è coerente tra tutte le pagine del sito.
    All’interno di una delle sezioni troviamo una chiara mappa del portale che permette all’utente di vedere una panoramica dei contenuti del sito stesso per poter trovare con maggior facilità gli articoli desiderati.

    Il nostro giudizio complessivo su questo sito è senz’altro positivo. L’unica pecca riguarda l’elevato numero di informazioni concentrato nel menù, questo comporta un certo “affaticamento cognitivo” al momento della ricerca delle informazioni necessarie.
    Secondo il nostro parere una diminuzione dei link nel menù principale porterebbe ad una migliore schematizzazione dei contenuti. Inoltre la creazione di un forum potrebbe portare a un continuo e diretto scambio di informazioni tra gli utenti e l’amministrazione.
    Per quanto riguarda il linguaggio è assente una versione accessibile agli utenti stranieri, il sito è totalmente in lingua italiana.

    #131
  4. rosacoscia

    ANALISI DEL SITO http://WWW.ISS.IT
    a cura di Rosa Coscia, Elisa Strozzi, Tiziana Ursino.

    La scelta del sito dell’Istituto Superiore di Sanità italiano per l’esercizio di analisi completa delle caratteristiche di un sito web è stata motivata dai numerosi limiti nella presentazione, nella gerarchia e nell’architettura delle informazioni.

    Partendo dalla valutazione della STRUTTURA GENERALE e dell’ARCHITETTURA del sito, se consideriamo che l’Istituto Superiore di Sanità è un ente pubblico che “coniuga l’attività di ricerca a quella di consulenza, formazione e controllo applicate alla tutela della salute pubblica”, la forma dell’homepage e la suddivisione delle varie sezioni al suo interno sembra parzialmente coerente con gli obiettivi dell’associazione, in quanto troviamo immediatamente la parte dedicata alla formazione, seguita (in ordine orizzontale, da sinistra verso destra) dalle notizie in primo piano che concernono l’ambito scientifico e medico e, infine, l’insieme dei dipartimenti e centri in cui è organizzato l’Istituto. Ma, se scendiamo un po’ più in profondità, capiamo che la struttura del sito non è direttamente comprensibile dall’utente medio (quello non specializzato in materia), il quale non individua subito gli scopi dell’organizzazione e le sue funzioni principali, in quanto manca una vera e propria gerarchizzazione delle informazioni finalizzata a classificare i dati in un preciso ordine di importanza. La presentazione dell’ente è localizzata nel fondo della pagina, mentre si dà moltissima importanza ai corsi di formazione, ai convegni e alle pubblicazioni, in un atteggiamento autocelebrativo (come abbiamo visto anche nel vecchio sito di Beni Culturali dell’Università di Bologna, che utilizza il Web 1.0). Elementi positivi sono l’assenza di rilevanti sovrapposizioni di contenuti fra le varie parti del sito, come la generale univocità della terminologia utilizzata per denotare le varie parti, che è facilmente comprensibile senza ambiguità dagli utenti. La mappa del sito presenta numerosi difetti: esiste, ma non ne rappresenta con chiarezza la struttura, in quanto l’ordine delle sezioni non rispecchia quello presente nella homepage. Inoltre, esistono mappe specifiche per ogni sottosezione del sito, che però non facilitano l’individuazione dei suoi contenuti, in quanto sono organizzate diversamente dalle pagine che rappresentano e contengono rimandi a parti del sito, di cui non si comprende pienamente la ragione. L’assenza di una rappresentazione concettuale e grafica della mappa (e delle sottomappe) del sito ne ostacola la navigazione, durante la quale è difficile mantenere l’orientamento: infatti, in ogni sezione non si individuano immediatamente gli argomenti su cui ci si vuole concentrare. Le etichette relative alle sezioni dedicate a trattarli sono inserite solo nella parte finale della pagina, all’interno della mappa, mentre sono assenti i link che, nella maggior parte dei siti, si trovano in un menù posizionato a sinistra o a destra della colonna centrale, deputata, invece, ad ospitare di volta in volta il testo di una determinata sezione.

    Dal punto di vista dell’apparato di COMUNICAZIONE, si può notare come l’obiettivo non è immediatamente riconoscibile dalla homepage o, meglio, la frammentarietà dell’informazione e la scarsità di indizi che indichino i diversi gradi di importanza delle varie sezioni rende molto difficoltosa la comprensione delle finalità dell’ente, che si possono cogliere solo visitando approfonditamente il sito. Nella parte “Chi siamo”, la presentazione dell’ente risulta essere troppo stringata. Essa non ospita una sintesi dei compiti principali dell’organizzazione e rimanda esclusivamente ad altre categorie, quali “ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, promozione e formazione”, permettendo una comprensione indiretta e implicita degli scopi dell’Iss. I tratti distintivi del “brand” sono presenti nella parte alta di ogni pagina del sito e nella scritta della colonna a sinistra: il colore identificatore è il blu (che simboleggia il carattere istituzionale dell’organizzazione), c’è un logo incorniciato dalla scritta “Istituto Superiore di Sanità” e bandiera dell’Unione Europea. Essendo un ente pubblico, la struttura comunicativa, di marketing e pubblicitaria non spicca particolarmente, poiché non punta a vendere prodotti o servizi, ma è dedito primariamente alla ricerca e alla formazione di personale medico già specializzato. La grafica del sito non la si può definire adeguata, ma accettabile: in primo luogo, perché i caratteri utilizzati presentano tutti lo stesso font; in secondo luogo, non vi è un’abbondanza di immagini; in terzo luogo, vi è la possibilità di ingrandire i caratteri, accorgimento utile soprattutto per chi ha problemi di vista. Ci si è serviti di colori che ricadessero nei casi di daltonismo meno frequenti e si è utilizzato esclusivamente il colore nero per il testo. Si è cercato di rendere il sito fruibile al meglio anche con un navigatore testuale (Lynx e simili) e per coloro che hanno una connessione lenta, o usano i sintetizzatori vocali . La tendenza ad evitare l’uso di script o di contenuto per il quale fosse richiesto un plug-in (e più in generale un accessorio che non fosse già presente nei navigatori) incrementa l’adeguatezza della grafica del sito, diminuendone però la dinamicità e l’attrattiva visiva. Non vi è mai un contenuto espresso solo con le immagini e, laddove queste siano necessarie (come i grafici statistici), il contenuto viene sempre espresso anche in forma testuale. Il grado di attrattività è molto basso, sia per l’organizzazione spaziale delle varie pagine, sia per l’utilizzo dei colori (che sono monotematici: prevale il blu), sia per l’assenza di una diversità dei colori che aiuti a comprendere la maggiore o minore importanza delle informazioni.

    Dal punto di vista della FUNZIONALITÀ del sito, esso ha un motore di ricerca, la cui form è di facile comprensione e adeguata al sito, ma l’individuazione delle informazioni richieste è ostacolata dalla lentezza delle operazioni e dalla difficoltà di riconoscimento delle parole chiave da parte del motore. Risulta più semplice trovare i dati desiderati nelle sezioni presentate dal sito, anche se i tempi aumentano a dismisura. Vi è la possibilità di comunicare con i realizzatori del sito, al fine di suggerire critiche in vista di un miglioramento della sua struttura e della sua accessibilità; inoltre ogni pagina presenta una sezione “Aiutaci”, in cui si può indicare il livello di utilità che il suo contenuto ha apportato all’utente, e segnalarlo ai responsabili informatici, che ne potranno tenere conto per un’eventuale ristrutturazione e riorganizzazione. La sezione dedicata all’iscrizione a convegni, seminari, corsi, workshop, ecc. prevede l’inserimento di una username e di una password; nel caso di dimenticanza della password, è possibile introdurre l’username per ricevere via e-mail una nuova password. Nel caso di registrazione ad eventi, manifestazioni, le funzioni per effettuare le transazioni non sono adeguate, in quanto le operazioni di registrazioni sono semplici, ma non sono indicate all’utente tutte le informazioni per decidere se iniziare una transazione ed è semplicemente accennata l’autorizzazione al trattamento dei dati personali inclusa nell’operazione, senza la specificazione chiara ed esaustiva (mediante la possibilità di lettura del contratto) del tipo di utilizzo che di tali informazioni verrà fatta da parte dell’ente. L’informativa per i clienti, i fornitori e i professionisti dell’organizzazione costituisce una sottosezione del campo: “Lavorare all’Iss” e quindi non è facilmente individuabile da parte dell’utente.

    Analizzando la GESTIONE del sito, è possibile notare: in primo luogo, un grado di disponibilità e di attività generalmente buono; in secondo luogo, un monitoraggio formale delle opinioni degli utenti sui contenuti del sito, attraverso l’inserimento della sezione “Aiutaci” presente alla fine di ogni pagina, che dovrebbe vagliare il grado di utilità dell’informazione per il destinatario. Il livello di aggiornamento è bassissimo: solo gli eventi in primo piano (soprattutto dell’attualità medica) vengono progressivamente segnalati, mentre i contenuti pregnanti del sito (corsi di formazione, convegni,ecc.) presentano uno scarsissima opera di miglioramento ed aggiornamento. E’ presente poi un modulo di reclamo, affinché l’utente possa segnalare problemi relativi alla gestione delle attività formative offerte e per poterne migliorare il servizio, cosiccome la possibilità di contattare via e-mail l’ISS (anche se è abbastanza dubbia la tempestività delle risposte alle richieste inviate).

    Vagliando i CONTENUTI del sito, sebbene da lettori non specialisti, si nota una tendenza ad uno scarso livello di approfondimento dell’informazione e dell’aggiornamento, soprattutto di alcune sezioni (convegni, workshop, ecc.), mentre i corsi di formazione o master offerti dall’ente in collaborazione con università o altre organizzazioni sono chiaramente individuabili, per ognuno è presente una scheda, il programma e la possibilità di iscrizione. I link a file sono numerosi, sebbene sia chiaramente indicata la dimensione in kilobyte o megabyte e il tipo di oggetto scaricabile (word, pdf,ecc). I testi tendono ad essere troppo brevi e l’organizzazione tramite paratesti quasi sostituisce il testo stesso in quanto il livello di approfondimento dell’informazione è molto basso. Un elemento positivo rimane comunque la generale tendenza a fornire un unico input all’interno di una pagina. Analizzando le varie sezioni del sito, si nota una grande divergenza tra il modo di dare informazione e lo stile, cosiccome l’organizzazione del testo nelle sezioni dedicate alla formazione e agli eventi in primo piano e nelle parti dedicate ai vari dipartimenti dell’ente, per ognuno dei quali compare una descrizione delle sue funzioni principali, delle attività di ricerca, controllo e delle maggiori tematiche trattate. All’interno di queste ultime macrocategorie, i testi non sono strutturati in paragrafi, non vi compaiono spazi, si tende all’essenzialità dell’informazione più che alla cura del linguaggio (tanto che le ripetizioni sono molto frequenti). I dati sono diffusamente frammentati, mentre potrebbero essere accorpati contenuti riferiti a tematiche o sezioni simili, limitando il numero di pagine, che spesso ( ma non sempre) contengono una o due frasi. Fattori positivi risultano invece essere: da un lato, la generale pertinenza dell’informazione rispetto agli obiettivi (ricerca, formazione, consulenza medica) dell’ente e ai suoi destinatari (medici specializzati in varie branche , ricercatori, studiosi, ecc.); dall’altro la presenza di una traduzione dei contenuti del sito in inglese (sebbene non in altre lingue) corretta e accurata.

    Difetti maggiori individuati:
    • Assenza di una gerarchizzazione delle informazioni
    • Inadeguatezza della mappa
    • Frammentarietà dei contenuti e necessità di una loro compattazione in un numero ridotto e ben riconoscibile di macro-aree
    • Scarso aggiornamento di specifiche sezioni del sito
    • Necessità di una parziale riformulazione della struttura grafica

    Un sito web è ACCESSIBILE quando è «disponibile senza esclusioni», come si chiarisce nel manuale sulle “Linee guida per l’Accessibilità basate sulla legge 4/2004” a cura del Consorzio Interuniversitario CINECA. Ciò vuol dire che tutti gli utenti devono poter fruire la struttura e il contenuto del sito «indipendentemente dalle loro disabilità, indipendentemente dalla tecnologia che essi utilizzano e indipendentemente dal contesto in cui operano mentre accedono al sito».
    L’impegno che l’Istituto Superiore di Sanità, nella sezione “Accessibilità” del proprio sito, afferma di aver assunto e portato a temine è quello di «disegnare un sito in cui la tecnica ed i contenuti fossero al servizio del pubblico», non solo disabile, ottemperando almeno alle richieste di accessibilità di tipo “A” dettate dal W3C (World Wide Web Consortium). Verifichiamo se realmente tali requisiti sono stati rispettati.
    Iniziamo con il dire che il sito è stato progettato cercando di «evitare di legare il contenuto ad una piattaforma, ad un singolo sistema operativo, ad un singolo browser o ad una sua specifica versione». Effettivamente è possibile visualizzarlo senza problemi sia con Explorer 6 e 7 che con Mozilla firefox, versione 5.0, per quanto si è potuto constatare. I tempi di accesso sono in tutti i casi più che accettabili e le dimensioni delle pagine sono adeguate.
    La reperibilità del sito è alta. Il nome http://www.iss.it è facile da memorizzare e ricordare, dal momento che è costituito dall’acronimo delle parole che formano la denominazione dell’Ente (Istituto Superiore di Sanità). Tutti i motori di ricerca, interrogati relativamente alle parole chiave “sanità” o “istituto”, individuano il sito in questione tra i primissimi risultati. Oltre 500.000 pagine web contengono informazioni sull’Istituto Superiore di Sanità, secondo Google; quasi tutte contengono anche un link al sito dell’ente. Inoltre, il fatto stesso che l’algoritmo di Google restituisca il link al nostro sito tra i primi risultati, indica che esso è molto referenziato dagli altri siti.
    Per ciò che attiene alla fruibilità da parte degli utenti disabili e alla conformità alle linee guida del WAI (Web Accessibility Initiative), si può cominciare notando che pagine e oggetti in esse contenuti sono realizzati con il codice XHTML, nello standard della versione 1.0 Strict del W3C, ovvero una grammatica formale pubblicata, nella sua versione più recente, generalmente supportata dai programmi utente. Essa è centrata esclusivamente sulla “struttura” del documento, lasciando la definizione della “presentazione” dello stesso ai CSS, i Fogli di Stile. In questo modo contenuto e forma rimangono distinti, rendendo il sito flessibile ed indipendente dal dispositivo adottato dall’utente, in cui i Cascading Style Sheets potrebbero anche essere disabilitati o non supportati.
    Viene adempiuta, inoltre, la norma che vieta l’utilizzo dei frame, che non tutti i browser supportano o visualizzano correttamente.
    Il requisito 3 indicato dalla legge Stanca (4/2004) non è invece pianamente rispettato, in quanto l’attributo “alt”, che dovrebbe fornire testo alternativo alle immagini per permettere una agevole navigazione anche a chi utilizza un browser testuale o un sintetizzatore vocale, è presente nella pagina XHTML, ma è stato lasciato vuoto. È compilato correttamente solo nel caso delle parti testuali interattive.
    Per il testo viene utilizzato il colore nero, che diventa blu quando alle parole è abbinato un collegamento ipertestuale. Entrambi sono colori normalmente presenti nelle macchine di tutti gli utenti, di agevole visibilità anche per i daltonici e sempre in contrasto con lo sfondo bianco o di tenui colori pastello.
    Nel sito sono presenti immagini sensibili o mappe cliccabili, con aree attive che permettono di eseguire azioni come, ad esempio, la scelta della lingua. Esse sono di tipo lato client (si può riscontrare, infatti, l’utilizzo del tag “usemap” nella visualizzazione del codice della pagina), ovvero interamente contenute nel documento e, quindi, sicuramente accessibili da parte degli utenti.
    Alcune parti del sito, come le varie sottosezioni di “Formazione”, ad esempio, fanno ricorso a tabelle di dati per riportare calendari e descrizioni delle lezioni e dei convegni. Tali tabelle sono semplici, comprensibili e ordinate, con una chiara intestazione delle colonne. Tuttavia, l’attributo “summary”, che permetterebbe di inserire una sintesi del contenuto e della struttura della tabella utile per la comprensione della stessa da parte dei non vedenti, non è utilizzato in modo pregnante, riportando sempre e solo il titolo dell’area in cui la tabella si trova (ad esempio, “Corsi residenziali 2009” o “Convegni”).
    I caratteri del testo possono essere impostati facilmente in dimensione “media” o “grande”, premendo il bottone relativo tra quelli presenti in alto a sinistra nell’intestazione della pagina oppure scegliendo l’opzione preferita dal box che contiene la “Mappa del sito” a fine pagina. Anche in caso di ridimensionamento dei caratteri o dell’area da visualizzare, comunque, la pagina si adatta sempre alla dimensione della finestra del browser, evitando sovrapposizioni di testo o di oggetti.
    Molte pagine del sito dell’ISS utilizzano una tabella di impaginazione. Questo è generalmente sconsigliato perché potrebbe rallentare il caricamento della pagina ed aumentare la quantità di metainformazioni che i sintetizzatori vocali dovrebbero poi leggere all’utente. In particolare, l’homepage è strutturata con tre colonne, ognuna suddivisa in un diverso numero di righe. La mancanza di allineamento tra queste ultime conferisce alla pagina un aspetto un po’ confusionario. Inoltre, il contenuto testuale è distribuito nella tabella di impaginazione in vista di una lettura sostanzialmente “in colonna”, il che contrasta con quella linearizzata praticata da uno screen reader. Quest’ultimo legge, infatti, una tabella multicolonne come se i suoi contenuti fossero disposti su una sola riga. Anche l’uso nidificato di righe in un’unica riga di “livello” superiore che le comprenda (come nella cella “Formazione”, ad esempio) rende più ostica la lettura del sintetizzatore vocale.
    I form presenti in sezioni come quella relativa al “Catalogo della Biblioteca ISS”, nell’area “Biblioteca”, rispettano la prescrizione secondo la quale le etichette devono essere posizionate sulla stessa linea delle rispettive caselle associate, per evitare errori di compilazione.
    Il sito si propone di sfuggire l’uso di script o applet, che nella configurazione dei browser di alcuni utenti potrebbero essere disattivati e che comunque rallenterebbero i tempi di accesso alla pagina. Non è richiesta neppure l’istallazione di alcun tipo di plug-in per visualizzare eventuali file allegati. Gli oggetti scaricabili dal sito possono essere letti con prodotti gratuiti e dalle specifiche aperte (solo testo, PDF, ecc). Per quanto riguarda i file multimediali (alcuni filmati sono presenti, ad esempio, nella sezione “Primo Piano”, relativamente alla dedica di un’aula dell’Istituto a Rita Levi Montalcini, in onore dei suoi 100 anni) manca un’alternativa testuale in forma di sotto-titolazione o descrizione vocale, o anche solo di riassunto o etichetta esplicativa del materiale audio-visivo. Tuttavia, esiste una sezione Podcast dell’Istituto che raccoglie file audio e/o trascrizioni testuali di svariati documenti o eventi, pensati per facilitare la fruizione di questi contenuti da parte di utenti non vedenti o non udenti. Gli utenti sono comunque sempre avvertiti preventivamente sulla dimensione degli oggetti scaricabili dal sito.
    In ultimo và notato che la navigazione del sito è pensata anche per essere eseguita esclusivamente con la tastiera.
    In conclusione, l’accessibilità del sito è piuttosto buona, nonostante i difetti che si sono riscontrati relativamente ad alcuni parametri.
    Anche la versione in lingua inglese del sito rispetta i criteri di accessibilità. Essa è un po’ ridotta nei contenuti rispetto a quella italiana, ma conserva comunque le informazioni più importanti, risultando a volte più semplice e chiara da fruire. I link presenti in questa sezione rimandano ad altre pagine della stessa versione inglese, evitando salti alla versione in italiano, ancor più fastidiosi se non preannunciati.

    Collegato al concetto di “accessibilità” ad un sito web è quello di USABILITÀ. Un sito web è usabile quando soddisfa i bisogni informativi dell’utente finale che lo sta visitando e interrogando, fornendogli facilità di accesso e navigabilità e consentendogli un adeguato livello di contenuti.
    Dall’analisi emersa del sito dell’Istituto Superiore di Sanità, credo che il principio di usabilità sia stato in parte rispettato.
    Innanzitutto, dalla homepage emerge che la parte di testo attiva per ogni link è molto vasta (l’intera pagina è quasi completamente costituita da link); ciò implica che il colore predominante sia il blu. Il testo è privo delle sottolineature che in genere contraddistinguono i collegamenti ipertestuali, i quali diventano, così, paradossalmente poco evidenti. I link sono, infatti, individuabili solo nel momento in cui si passa su di essi con il mouse. Quando ciò avviene, però, tutta l’area diventa selezionata, generando un contrasto di colori tra lo sfondo e il carattere che rende problematica la lettura. I link ipertestuali sono comunque sempre corredati da un testo alternativo (un “alt”) che esplicita la loro destinazione, che essa sia interna o esterna al sito dell’Istituto.
    Nel sito le immagini sono presenti in numero esiguo; le poche che appaiono consentono, da un lato, l’accesso alle informazioni, passando sopra di esse con il mouse e, dall’altro, l’esecuzione di azioni come la scelta della lingua.
    Per quanto riguarda, invece, l’ubicazione dell’Istituto, è possibile accedere alle informazioni relative ad essa cliccando col mouse sulla sezione ”Come raggiungere l’ISS”. Il link è stato posto in fondo alla homepage, sul lato destro, a differenza della versione del 2005 in cui era collocato in evidenza in alto a sinistra; sono inoltre presenti sia una mappa stradale con l’indirizzo dell’Istituto, che permette di ottenere le indicazioni richieste, sia un’immagine satellitare.
    La pagina iniziale è dotata di un motore di ricerca (in alto a destra), ma esso risulta essere un elemento decorativo, in quanto non svolge la funzione per cui è stato ideato.
    Nonostante la presenza di alcuni limiti nell’usabilità del sito, esso permette agli utenti di collaborare per poterne migliorare la qualità, come per esempio effettuare una votazione sul gradimento di ciascuna pagina e anche sul grado di utilità ricavato da essa.
    Un aspetto nuovo del sito, in confronto ad altri siti istituzionali e non, è sicuramente l’introduzione del “Podcast” contenente interviste,letture, pareri, dibattiti, che permette agli utenti di scaricare dei materiali da fruire anche in modo diverso dalla connessione ad Internet o, comunque, dall’uso del computer, favorendo una convergenza tra diversi media, compresi i lettori mp3. Il “Podcast” è volto anche a mettere i contenuti a disposizione delle persone diversamente abili (non vedenti, per esempio), traducendo il materiale in forma sonora o visuale. Emerge così uno degli obiettivi dell’ente, ossia realizzare una comunicazione libera e senza barriere culturali.

    IPOTESI DI RISTRUTTURAZIONE DEL SITO

    Volgendoci a proporre alcune linee guida per una eventuale ristrutturazione del sito, il primo aspetto limitante a cui ci pare necessario porre rimedio è la struttura dell’homepage.
    Occorrerebbe inserire una barra di navigazione, appena sotto l’intestazione del sito, in cui collocare le informazioni di carattere orientativo:
    • CHI SIAMO
    • STORIA DELL’ISS
    • COME RAGGIUNGERCI
    • LAVORARE ALL’ISS
    • MAPPA DEL SITO.
    Rispetto alla mappa attualmente esistente, bisognerebbe intervenire nelle seguenti direzioni:
    1. Cambiarne la posizione, rendendola una pagina autonoma (comunque accessibile da ogni sezione del sito);
    2. Garantire una visualizzazione completa e gerarchizzata della struttura del sito e una rappresentazione corretta della nidificazione delle varie sezioni;
    3. Assicurare la corrispondenza tra le voci presenti nella mappa e l’ordine dei contenuti inseriti nelle pagine.
    Per quanto concerne propriamente l’organizzazione delle informazioni nella homepage, è possibile notare un’assenza di gerarchizzazione e un eccesso di dati a pari livello d’importanza, che creano disorientamento per l’utente. Si rende, quindi, necessaria la creazione di un menù, che permetta un rapido accesso alle unità fondamentali del sito. Un suggerimento potrebbe essere:
    • STRUTTURA
    - Dipartimenti
    - Centri
    • ATTIVITÀ
    - Corsi di formazione
    - Convegni
    - Pubblicazioni
    • SERVIZI
    • RAPPORTI CON L’ESTERNO
    • RISORSE ON-LINE
    - Podcast
    - Basi di Dati
    La parte centrale dell’homepage potrebbe ospitare una presentazione delle notizie in “PRIMO PIANO” riguardanti l’Istituto e l’ambito in cui opera, al fine di aumentare l’attrattività e il grado di aggiornamento del sito.
    Le problematiche riscontrate fin qui sono individuabili anche nelle pagine iniziali di ogni sezione, per le quali sarebbe consigliabile procedere ad una ristrutturazione che segua linee analoghe a quelle sopraindicate.
    Ulteriori miglioramenti che si potrebbero apportare sono l’aggiornamento più puntuale di alcune sezioni e un maggiore grado di approfondimento e specificità dei testi, pur non sacrificandone la chiarezza esplicativa.
    Per rendere l’aspetto grafico più amichevole, si potrebbe associare ogni sezione del sito ad uno sfondo di colore diverso, in modo da incrementarne la riconoscibilità. In ogni caso va mantenuto il colore blu del logo per conservare l’uniformità e l’identità istituzionale del sito.

    #132
  5. paolacoda

    ANALISI SITO ISTITUZIONALE
    (Paola Coda – Alfonsina Mosella)
    Sito preso in esame:
    http://www.comune.salerno.it
    il portale della città di Salerno.

    Abbiamo scelto di analizzare il sito del Comune di Salerno perché il portale di un comune è qualcosa di ancora più vicino ai cittadini rispetto a siti istituzionali più “elevati” come quelli di parlamento, governo e così via. E’ molto più probabile quindi che a cliccarci sia proprio quel cittadino che non ha, magari, tantissima dimestichezza con Internet, perché deve scaricare un documento o comunque richiedere un servizio al proprio municipio. Insomma, lo abbiamo considerato una scelta tra le più vicine anche a chi non è molto pratico nella navigazione. E proprio mettendoci in questi panni abbiamo potuto notare le varie anomalie che sono descritte in seguito. Il sito infatti, nel complesso appare abbastanza funzionale e semplice, ma a volte si perde in piccole cose essenziali.

    La home page si presenta in maniera confusionaria, mescolando di fatto gli argomenti delle notizie, suddivise in menù dai titoli svianti (ad es. “ViviSalerno” intende indicare gli eventi della città, ma è di difficile comprensione senza una descrizione adeguata). Ci sono diverse contrapposizioni:
    -nella sezione “News” sono presenti notizie che di fatto appartengono alla sezione “Eventi”
    -non è presente nell’elenco delle notizie un ordine cronologico
    -la notizia in primo piano risale a un mese fa e per chi non è salernitano è di difficile comprensione
    - la sezione “Visita la città” è inserita alla fine della pagina, quando avrebbe potuto essere di aiuto agli utenti per svolgere la funzione di presentare il sito e la città stessa.

    La Mappa del sito esiste e trovandosi nella parte superiore della pagina (che resta invariata) è facilmente accessibile da ogni parte. Una volta aperta però, non facilita la navigazione nel sito perché si presenta come un lungo elenco delle sezioni. D’altra parte è possibile per l’utente accedere direttamente alle varie sezioni dalla mappa. Sono presenti tutte le sezioni del sito, sebbene in maniera non strutturata e per niente schematica, e presentano la stessa terminologia utilizzata nel sito. E’ facilmente utilizzabile proprio perché appare come un elenco, quindi anche per gli utenti poco esperti le varie sezioni possono essere rintracciate, però a chi non conosce la mappa di un sito risulta noiosa, per via della lunga ricerca che si deve fare per trovare ciò che interessa.
    La navigazione del sito è abbastanza buona in relazione al tipo di struttura che esso presenta. Esiste sia una navigazione primaria che locale, e l’apparato di navigazione in genere permette di accedere ai vari contenuti in maniera abbastanza semplice. L’orientamento della navigazione è facilmente mantenibile, grazie anche all’ausilio di un indicatore in alto a destra (dal titolo “Ti Trovi qui…” ) che segnala all’utente la sua posizione nelle varie sezioni del sito. In ogni pagina sono presenti dei piccoli link che permettono di tornare alla home.

    Nella Home è subito chiaro l’obiettivo del sito, anche se le news messe in primo piano, al centro della home page sono abbastanza svianti. Nella home si potevano inserire come notizie in primo piano anche i “Servizi On Line” o una piccola presentazione della città, che potesse essere chiara agli utenti che non sono salernitani.
    Il sito, essendo di un Comune, è coerente con il brand presente nella home page, che rimane fisso in tutte le altre pagine. Ha un layout delle pagine che permette di visualizzare anche i video presenti che possono essere visualizzati con windows media player, utilizzato dalla maggior parte degli utenti.Nella forma visiva globale non è facile distinguere per grado di importanza le varie sezioni del sito, messe tutte sullo stesso piano. Non c’è per fortuna il disturbo di pagine pubblicitarie durante la navigazione. Manca qualsiasi tipo di pubblicità sul sito, anche i piccoli box.

    Lo scheletro della pagina è molto esile (bianca, con il testo scritto con un carattere sottile). L’unico colore che cerca di separare le sezioni nella home è l’arancione che separa le varie news, poi nei sottomenù ci sono vari colori per ogni tipo di sezione. Nella parte amministrativa ad esempio c’è il blu. I colori variano ma con alcune differenze: nella sezione “Il Comune” i sotto contenuti hanno tutti lo stesso colore (appunto, blu) mentre nella parte dedicata ai “Servizi” un colore diverso è associato ai diversi settori. I colori sono utilizzati senza eccessi, ma anche senza significato specifico (non c’è alcun riferimento coerente con il contenuto). Anche gli utenti daltonici possono navigare sul sito senza difficoltà con i colori utilizzati.

    Il Font utilizzato nel sito è leggibile, forse un po’ troppo piccolo, quindi per le persone anziane, ad esempio, non è di facile comprensione. Non si utilizza il corsivo o il Tutto Maiuscolo nei testi (anche quelli brevi). Il testo è abbastanza sobrio, coerente in tutto il sito, con un colore che si abbina allo sfondo (nero su sfondo bianco). Il testo cambia colore in alcuni casi solo dopo averci ciccato sopra. L’interfaccia grafica del sito è abbastanza attuale e moderna, anche perché utilizza uno stile minimalista.
    La Registrazione in sé è abbastanza semplice, però non è facile arrivare alla sezione di registrazione. Bisogna prima ciccare sulla sezione “Servizi On Line” per capire che si deve essere registrati al sito per accedere a determinati contenuti. Una volta fatta la registrazione è possibile scaricare documenti del Comune e accedere a vari servizi personalizzati, quindi le informazioni per l’utente sono proporzionate a questo tipo di transazione. Sotto la griglia di registrazione è presente in maniera abbastanza visibile il modulo della privacy, per il trattamento dei dati personali.
    Il sito presenta un motore di ricerca interno, posto al di sotto del titolo e quindi ben visibile all’utente anche quando naviga fra le pagine. La form per la ricerca è di facile comprensione, si intitola “Cerca nel sito” e permette anche una ricerca avanzata, per scremare i vari risultati. I risultati apparentemente non seguono un ordine e un criterio precisi, quindi l’utente deve scorrere l’elenco per cercare quello che gli interessa.

    La comunicazione con i creatori del sito appare abbastanza semplice, grazie alla presenza di due link, il primo è “Segnalazioni” e l’altro più specifico si chiama proprio “Migliora il sito”. Aprendo questi link compare una griglia da compilare con i propri dati e in cui segnalare il problema o indicare i consigli per le migliorie del sito, da inviare al Comune. Durante la navigazione non ci sono grossi problemi di visualizzazione delle parti del sito, ma ad esempio la pagina “Servizi On Line” si apre con lentezza e il video presente nella news della Home non si apre.

    La comunicazione con i creatori del sito appare abbastanza semplice, grazie alla presenza di due link, il primo è “Segnalazioni” e l’altro più specifico si chiama proprio “Migliora il sito”. Aprendo questi link compare una griglia da compilare con i propri dati e in cui segnalare il problema o indicare i consigli per le migliorie del sito, da inviare al Comune.

    Durante la navigazione non ci sono grossi problemi di visualizzazione delle parti del sito, ma ad esempio la pagina “Servizi On Line” si apre con lentezza e il video presente nella news della Home non si apre.

    Contenuti:
    Nel sito l’informazione è posta in maniera nel complesso coerente ai vari settori di appartenenza. Le varie pagine del sito sono infatti strutturate per aree specifiche e ognuna ha dei contenuti attinenti al particolare settore. Si nota tuttavia qualche discordanza tematica in special modo nella pagina iniziale dove alcune news sono sparse alla rinfusa nello spazio di visualizzazione e non sembrano fare parte di nessuna area specifica e ciò mette spesso l’utente in confusione.

    Per quanto riguarda invece il labelling degli elementi esso appare preciso in alcuni luoghi del sito e completamente fuorviante in altri. Ad esempio nella home page il menu a sinistra, che dovrebbe essere d’aiuto all’utente e avviare in maniera facilitata la sua navigazione nel sito presenta alcuni titoli dal significato poco chiaro: in particolare le voci “Settori” del primo menù e “Aree Tematiche” del secondo appaiono ostiche da decifrare e costringono l’utente a cliccarci sopra per ottenere maggiore informazione sull’area (cosa che, d’altra parte, viene fornita in maniera abbastanza chiara). Per il resto la maggior parte delle voci dei menu e sottomenu e anche i vari link che rimandano ad altri siti sembrano coerenti con i contenuti a cui rimandano e, anzi, in alcuni casi facilitano non di poco la navigazione dell’utente inesperto.

    I contenuti del sito seguono in linea generale il sistema della piramide invertita. Nell’area “Sala stampa” che è il luogo del sito dove si concentra la maggior parte dell’informazione sottoforma testuale, sono presenti articoli brevi e concisi che, usando i soliti colore e carattere sobri, sintetizzano la notizia e la rendono di facile lettura, ponendo in leggero risalto il titolo con colori più marcati e carattere più grande. I link sono poco evidenziati: in particolare nella pagina iniziale, nei solititi menu principali di sinistra, le varie voci non sono messe per niente in risalto e per capire se è possibile essere rimandati ad aree diverse bisogna passarci sopra con il mouse. Anche all’interno del sito la situazione non è migliore: i link dei sottomenu non sono evidenziati in alcun modo e quelli presenti nel testo sono semplicemente sottolineati da un’esile e poco visibile striscia grigia.

    Lo stile di scrittura utilizzato nel sito è sobrio in tutte le sue forme: sia per quanto riguarda il tono usato, che si mantiene invariantemente formale e neutro in tutte i luoghi del sito; sia per quanto riguarda la punteggiatura che viene usata in maniera corretta senza eccessive enfatizzazioni.
    Il linguaggio utilizzato, però, proprio per il suo essere formale e distaccato non facilita molto la lettura da parte dell’utente abituale del sito che appartiene, nella fattispecie, ad una fascia media della popolazione. Infatti in alcuni luoghi del sito sono presenti testi di difficile comprensione per gran parte degli utenti di cultura medio bassa poiché utilizzano un linguaggio tecnico e troppo settoriale.

    Il sito contiene al suo interno molti materiali informativi sui più variegati interessi dell’utenza, anche se è da segnalare che la maggior parte di tale informazione si riferisce alle opere di carattere pubblico in corso o in progettazione nella città e ciò si traduce, alla fine, in un continuo rimando al sindaco e alle sue maestranze a seguito. Per il resto l’informazione è costantemente aggiornata e sono inoltre presenti documenti e file recenti che possono essere scaricati e riguardanti qualsiasi questione pratica che abbia a che vedere con l’apparato amministrativo del comune.

    ACCESSIBILITA’ : Le pagine si caricano in maniera abbastanza veloce anche perché è molto raro che in esse vi si trovi un contenuto multimediale variegato: sono presenti solo qua e la alcune foto e rari video per cui la visualizzazione delle pagine è molto veloce anche se il testo al suo interno è lungo.
    Essendo un sito comunale è molto facile ricordarne l’indirizzo che, fra l’altro, è uno dei primi che appare su internet quando, usando Google come motore di ricerca, si immette come parola chiave il nome della città. Il sito è inoltre di facile accessibilità sia utilizzando Firefox che Internet Explorer e non comporta con questi errori di visualizzazione o lentezza di caricamento. Il sito è stato progettato seguendo le norme WAI come dichiarato anche nella sottosezione “Accessibilità” posta in basso della schermata. Le pagine infatti sono facilmente accessibili anche dai non vedenti poiché sono stati utilizzati link nascosti e combinazioni di tasti che consentono di posizionarsi direttamente nelle sezioni di interesse delle suddette pagine. Inoltre è possibile, per le persone che hanno difficoltà nella lettura a computer, stampare una versione della pagina facilmente consultabile.

    Il sito è sempre attivo e disponibile. Non si rilevano particolari problemi, né interruzioni di alcun genere. Esiste anche il form “Migliora il sito” che consente agli utenti di mandare segnalazioni e suggerimenti su quello che secondo loro non va. Dalla presenza di nuove news soprattutto, si nota che il sito è abbastanza aggiornato. E’ veramente raro individuare un link spezzato, una pagina che non porta ad un’altra e così via. Solo i “Servizi On Line” presentano a volte problemi, spesso capita di non riuscire ad aprirli perché pare siano in manutenzione.
    Il sito nella generalità è semplice e intuitivo per gli utenti, ma pecca in alcune cose. Non è infatti facilmente comprensibile che sezioni come “Io sono…” o “Cosa fare per…” rimandino a servizi essenziali per un cittadino (come documenti, carte d’identità, certificati etc…) che dovrebbero essere più evidenziati e chiari per l’utente essendo i servizi che interessano di più. Ma essendo il sito internet di un comune l’efficacia nelle linee generali è rispettata e penso soddisfi gli utenti. Unica nota da sottolineare ancora, per chi non è cittadino salernitano e quindi non conosce la città dovrebbe esserci la presentazione della città in alto e non in fondo alla pagina. E’ impossibile vederla a prima vista.

    #135
  6. vivianaboni

    Check up del sito web http://www.aib.it eseguito da Silvia D’Addazio, Paola Marziano, Viviana Boni, Simone Sozio

    Da una prima osservazione superficiale il sito dell’ Associazione Italiana Biblioteche (www.aib.it) dimostra particolari carenze nell’ambito dell’usabilità, con specifico riferimento alla mancanza di gerarchizzazione delle informazioni ed architettura dei contenuti. Abbiamo strutturato la ricerca attraverso una serie di punti, ognuno dei quali prende in esame uno specifico aspetto del sito. L’analisi è stata condotta sulla base di alcune linee guida che ci hanno permesso di evidenziare laddove il sito presentasse delle lacune in ognuno di questi ambiti.

    ARCHITETTURA

    La suddivisione del sito nelle sue parti presenta delle incoerenze con i propri obiettivi. In particolare, fra gli obiettivi elencati nel sito, si legge: “promuovere l’organizzazione e lo sviluppo in Italia delle biblioteche e di un servizio bibliotecario che tenga in crescente considerazione le esigenze dell’utenza”; l’utente, sia egli socio AIB oppure no, deve poter esigere una chiarezza informativa ed una trasparenza di fondo, che non sono presenti nella modalità di suddivisione delle aree del sito: essa risulta ambigua sia da un punto di vista tematico-semantico (@lla tua biblioteca; IFLA 2009; Nati per leggere) che da un punto di vista grafico. Inoltre la suddivisione del sito nelle sue parti non risulta essere immediatamente comprensibile per l’utente, così come la terminologia utilizzata per denotare le varie sezioni è ambigua e non sempre trasparente; infatti in alcune parti del sito è possibile rilevare delle sovrapposizioni di contenuti: ad esempio, il link “No al prestito a pagamento” presente nella home page e il link “Non pago di leggere” (che invece compare nella sezione “Vita dell’associazione”, a cui si accede da “Iscriversi all’Aib”, nella home) rimandano al medesimo contenuto. Anche dal punto di vista della navigazione il sito presenta alcune lacune: l’apparato di navigazione è poco coerente con la struttura del sito, tale da rendere la navigazione confusa e non sempre possibile. E’ inoltre complessa la ricerca dei contenuti informativi desiderati: nonostante esista una navigazione primaria e una navigazione locale, l’utente può riscontrare difficoltà nel percepire questa distinzione e anche la gerarchia grafica dei link è assolutamente poco comprensibile. La frequente ambiguità gerarchica dell’organizzazione dei contenuti rende complesso mantenere l’orientamento della navigazione senza difficoltà. Non sono presenti particolari ausili all’orientamento all’interno del sito, tranne per ciò che riguarda il link “la redazione di AIB WEB”, il cui probabile intento è quello di fornire un supporto all’orientamento, insieme alla possibilità per l’utente di ricevere risposte alle proprie domande in modalità online. Talvolta, durante la navigazione, accade di accedere a dei link esterni che fanno perdere l’orientamento e non permettono all’utente di tornare con facilità alla home.

    COMUNICAZIONE

    Gli obiettivi del sito risultano riconoscibili ed espressi esplicitamente solo cliccando sul link della home page “Cosa è l’AIB”; non esiste nella home un link riconoscibile che rimandi l’utente ad una sezione apposita. I tratti distintivi del brand sono presenti nel sito, ma esclusivamente nella home page. Il logo presente nella home colloca il marchio AIB fra le pagine di un libro disegnato con tratti stilizzati che conferiscono dinamicità all’immagine; vicino al libro compaiono dei libri (sinonimo di conoscenza e riferimento all’attività principale dell’associazione) e un computer (icona dell’archivio elettronico, ma anche simbolo di modernità). I caratteri distintivi della brand image non rispecchiano tuttavia le caratteristiche di usabilità del sito AIB, che non supportano funzionalmente l’utente nella navigazione.
    Per quanto concerne la grafica, il layout delle pagine del sito risulta adeguato ai principali formati video utilizzati dagli utenti dello stesso; tuttavia AIB WEB non si presenta in grado di supportare formati video che facilitino la navigazione o incentivino l’utente a proseguirla una volta intrapresa. La Gestalt delle singole pagine è confusa e ambigua, e non permette di individuare univocamente le aree importanti e le zone di interesse dell’utente; fortunatamente la collocazione degli inserti pubblicitari non disturba ulteriormente la comprensione delle pagine. Il colore preminente che campeggia sullo sfondo è un verde di tonalità spenta e opaca, che non rafforza la Gestalt delle pagine; inoltre, non ci sono colori di differenziazione per contenuti eterogenei. Ciò implica un’assenza di eccessi nell’uso dei colori, ma anche una mancanza di associazione di toni visivi comuni ad aree semantiche omogenee. I font utilizzati sono ben leggibili sul video, manca tuttavia l’utilizzo di font diversi per distinguere le varie aree del sito e i link primari da quelli secondari, nonché i testi dai link stessi, evidenziati esclusivamente dal colore dl carattere (blu anziché nero) e dalla presenza di sottolineatura. L’impostazione grafica risulta assolutamente poco attuale e non migliora le condizioni di scarsa usabilità del sito.

    FUNZIONALITA’

    Il sito non rientra nella categoria Web 2.0, per cui l’interazione sito-utente è di basso livello limitandosi alla usuale navigazione tra le pagine, l’utilizzo del motore di ricerca e della e-mail. La gamma di transazioni consentita è piuttosto scarsa, ad ogni modo è possibile iscriversi al gruppo di discussione AIB-CUR; le operazioni di iscrizione sono elencate all’interno del sito, in cui vengono illustrate tramite dei link le istruzioni relative ad un’eventuale cancellazione o cambiamento di indirizzo. Le informazioni richieste all’utente sono proporzionate al tipo di operazione da effettuare e sono esplicitate chiaramente prima che si proceda con l’iscrizione; non sono presenti, tuttavia, politiche concernenti la privacy dei dati personali.
    Il sito prevede la possibilità di utilizzare il motore di ricerca Google per effettuare delle ricerche interne al sito stesso, cliccando “Cerca in Aib-Web” nella parte destra della barra principale.
    Prima di procedere con la ricerca è possibile consultare una sorta di guida in cui vengono riportati dei suggerimenti relativi specificatamente alla scelta delle parole chiave da utilizzare.
    Usufruire del motore interno si presenta come un’operazione piuttosto semplice dal punto di vista tecnico, ma l’assenza di strumenti finalizzati a perfezionare la ricerca rendono più arduo trovare le informazioni richieste.
    I link selezionati dal motore di ricerca sono pertinenti in quanto rimandano a delle pagine interne al sito web , ma ancora una volta il processo di facilitazione dell’operazione non viene attuato completamente a causa della notevole mole di indirizzi che vengono visualizzati. La pagina di visualizzazione dei risultati, appartenendo al motore Google, è organizzata secondo l’algoritmo di ranking di cui Google si serve per indicizzare il materiale presente in Rete. Per comunicare con i gestori del sito è possibile consultare la lista dei membri della redazione AIB-WEB; accanto a ciascun nominativo è riportato l’indirizzo di posta elettronica. Inoltre il sito presenta un gruppo di discussione, AIB-CUR, a cui è possibile iscriversi inviando un semplice comando all’indirizzo di posta elettronica fornito. Durante la navigazione all’interno del sito non si riscontrano malfunzionamenti; è prevista l’opportunità di consultare la lista dei problemi verificatesi internamente al software cliccando sulla voce “segnalazione”. Le anomalie riportate riguardano limitatamente il funzionamento della posta elettronica e ne risulta piuttosto scomoda la consultazione in quanto non vi è nell’homepage un’area dedicata nello specifico alla correttezza delle funzioni del sito.

    CONTENUTO

    A primo impatto sembrerebbe che i contenuti siano classificati secondo delle idee precise, infatti troviamo dei link principali, e subito sotto di essi le rispettive sottocategorie; tuttavia non si riscontra un filo conduttore forte che li tenga uniti, queste si presentano come un collage di informazioni riguardanti in qualche modo l’associazione italiana biblioteche. I labelling non sono chiaramente identificabili come nei siti più aggiornati, ma troviamo semplicemente dei link ordinati in uno schema poco chiaro e non di immediata accessibilità.
    Per quanto riguarda l’organizzazione dei testi è riscontrabile, a grani linee, un sistema secondo i parametri della piramide invertita. Purtroppo l’utente nel momento della navigazione si trova disorientato perché i link, seppur ben evidenziati , sono confusi e disposti in modo poco efficace al fine della ricerca d’informazioni. Il linguaggio tecnico-istituzionale si rivolge a un’utenza esperta nel settore, quindi il linguaggio usato è coerente al fine degli obiettivi e al target cui è rivolto. I contenuti dei link sono a volte troppo articolati, con rimandi ipertestuali troppo numerosi e spesso superflui che danno pesantezza al corpo testuale e collegano male le notizie confondendo l’utente. L’informazione è poco aggiornata, infatti troviamo notizie vecchie di alcuni anni relative ai congressi. L’unica notizia aggiornata è in relazione alla “IFLA 2009” (International Federation of Library Association), che in realtà non ha una pagina dedicata all’interno del sito ma è un link che si collega a un’altra pagina web.

    ACCESSIBILITA’

    Per l’analisi tecnica dell’accessibilità del sito dell’Aib, si è fatto riferimento alla Legge 9 gennaio 2004 contenente disposizioni generali di valutazione, controllo e responsabilità su siti web e tecnologie web based, oltre che a quanto indicato dal World Wide Web Consortium e dal progetto Web Accessibility Initiative. In Italia, tuttavia, le disposizioni più recenti sono contenute del DM 8 luglio 2005 che stabilisce i requisiti e le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti internet, requisiti tecnici di accessibilità per personal computer, dispositivi portatili, ambienti operativi e applicazioni, oltre che indicazioni sull’assegnazione della certificazione di accessibilità.
    Nello specifico, le considerazioni che seguono fanno esplicito riferimento all’allegato A del decreto ministeriale appena citato.
    Per quanto riguarda tempi di accesso e “leggerezza” del materiale contenuto nel sito, questi risultano appropriati e conformi alle regole dell’accessibilità in quanto le pagine del sito sono quasi interamente testuali, non contengono grandi quantità di immagini e altro materiale multimediale o script. Anche dal punto di vista della reperibilità nei motori di ricerca, il sito dell’AIB risulta ben ottimizzato e generalmente in cima alle liste dei risultati; funzionale a tale scopo è il nome stesso del sito, molto breve e facile da ricordare, ma anche la pertinenza della scelta dei metatag e dei titoli delle pagine. Buone anche le visualizzazioni attraverso i diversi browser; ciò è dovuto a una sostanziale correttezza formale del codice utilizzato (quasi interamente html e css senza contenuti dinamici in php, applets etc). Tuttavia si può riscontrare la violazione di alcuni dei requisiti di accessibilità. Ne è un esempio la mancanza dell’attributo “lang” che definisce la lingua della pagina, omissione che comprometterebbe la buona riuscita delle apparecchiature di codifica vocale per i non vedenti. Altra norma dell’accessibilità non rispettata dai curatori del sito web investe quella porzione di codice che definisce la misura del testo: “font-size:(CSS)” infatti non dovrebbe avere una valore “fixed” pena la disattivazione automatica delle funzionalità di modifica delle dimensioni del solo testo da parte dei browser. Così facendo, in altre parole, il foglio di stile lascia inalterata la possibilità per l’utente di modificare le dimensioni dell’intera pagina ma non quella di aumentare e diminuire a piacimento il testo. E’ possibile che questa scelta sia stata presa per necessità derivate da un’altra misura grafica, particolarmente restrittiva e di difficile gestione che è la tabella. Le tabelle come i frame infatti, sono maggiormente esposte al rischio di visualizzazioni distorte da parte dei diversi browser, senza contare che alcuni attributi ai valori di tipo “table” sono di fondamentale importanza per la funzionalità di programmi utente non visuali (ne è esempio l’attributo “summary” e il marcatore “th”, che forniscono informazioni di codifica audio, oltre che descrizioni meta testuali del contenuto della tabella). Buono e costante l’utilizzo delle etichette “alt=” e simili per la gestione delle immagini (già comunque scarse) realizzando uno dei principi più conosciuti dell’accessibilità, ovvero la possibilità di navigare con agilità i contenuti di un sito web anche in assenza di immagini (o perché si è scelto di visualizzarne il contenuto in solo testo o per motivi indipendenti dalla volontà dell’utente). Sembra comunque complessivamente soddisfacente la realizzazione del sito web dal punto di vista dell’accessibilità, obiettivo esplicitamente dichiarato anche nella pagina che la stessa associazione dedica al tema.

    USABILITA’

    Nonostante si possa ragionevolmente affermare che il sito dell’AIB abbia risposto adeguatamente alla maggior parte dei requisiti sull’accessibilità, lo stesso non può dirsi sul piano dell’usabilità. Tralasciando gli aspetti grafici e operativi del sito, che ne mostrano una facciata poco accattivante (si vedano le considerazioni sull’uso colori e l’assenza di aggiornamenti se non nel caso di alcune pagine di minor rilievo), il sito si presenta particolarmente difficile da navigare anche per un utente “esperto”. Questo è dovuto principalmente ad una pessima architettura delle informazioni e alla totale mancanza di gerarchia fra le informazioni, fatta eccezione per l’elenco puntato nella parte centrale della pagina che, contro ogni norma sul movimento oculare e sull’orizzonte delle aspettative dell’utente, costituisce a tutti gli effetti il menù principale, ossia quello da quale si deve partire per raggiungere tutti i nodi del sito. In particolare, la scelta di utilizzare solo in parte lo spazio logico e visivo del menù in alto sotto il logo, sembra violare la norma per la quale l’utente si aspetta di trovare in alto a sinistra le informazioni più rilevanti e i collegamenti più utili. Accanto all’elenco puntato che campeggia a centro pagina, troviamo inoltre una serie di link testuali. Questi due elenchi di collegamenti risultano, oltre che non categorizzati, anche privi di elementi, grafici o testuali, che diano modo all’utente di comprendere se sta per navigare una nuova porzione dello stesso sito o un sito esterno. Un altro problema nella gestione dei contenuti che sembra limitare particolarmente l’agilità di navigazione dell’utente è il rapporto fra numero e profondità dei link. Pur essendoci un abbozzo di struttura gerarchica, infatti, la proliferazione di pagine e link in ogni pagina – e così via fino a livelli molto profondi – tendono a costringere l’utente all’utilizzo del tasto back del browser, piuttosto che alla navigazione reticolare fra le diverse pagine dello stesso livello, senza contare che il menù principale in molte pagine a volte non viene richiamato e a volte solo in parte, sempre sotto forma di elenco di link a sinistra con prima voce AIB, ossia la home. Lo stesso logo che avrebbe potuto fungere da ulteriore rimando alla home non è linkato alla pagina principale e, spesso, l’utente si trova in un nodo profondo della struttura del sito web senza possibilità di ritorno. E’ probabile che questi ed altri cattivi risultati sul piano dell’usabilità siano in parte dovuti all’intento dell’associazione di puntare molto sull’accessibilità e sull’uso massivo del testo; tuttavia attraverso alcuni accorgimenti e possibilmente mediante l’utilizzo di un CMS che permetta la libera gestione dei moduli sul piano testuale, si sarebbe potuto almeno in parte sopperire a queste mancanze. Di seguito, un’ipotesi di riprogettazione.

    IPOTESI DI RIPROGETTAZIONE

    Il sito andrebbe ristrutturato su più livelli: grafico, della gestione delle risorse, contenutistico. Da un punto di vista grafico si potrebbe optare per un utilizzo funzionale dei colori, ad esempio utilizzando lo stesso colore per i link principali e un altro per le sottocategorie. Cosi facendo si eviterebbe di utilizzare allo stesso scopo font diversi, scelta che al contrario creerebbe maggiore confusione visiva. Il corpo principale della pagina verrebbe suddiviso in tre macro aree. Nell’area centrale troverebbero collocazione le news che ora occupano un modulo a parte situato a destra. La parte sinistra verrebbe dedicata alle modalità di interazione con l’utente: un modulo per iscriversi all’associazione, link ad aree di discussione fra membri, un form per ricevere le newsletter dell’associazione. A destra si potrebbero inserire ulteriori utilities per la navigazione del sito, come ad esempio un motore di ricerca interno (ed eventualmente uno esterno, attualmente presente) e una mappa del sito, ora mancante.
    Dal punto di vista dei contenuti, questi necessitano di una riorganizzazione radicale piuttosto che una riscrittura; ad esempio i contenuti nella home page (sia quelli cui si accede dai link della colonna centrale, sia le news del modulo a destra) andrebbero risuddivisi in modo organico, chiaro e pertinente alla categoria cui appartengono. A tale fine sarebbe utile una differente collocazione e distribuzione delle risorse all’interno dello spazio visivo. Un’ipotesi potrebbe essere quella di potenziare il menù principale in alto immediatamente sotto al logo, con le informazioni relative alla struttura e le attività dell’associazione:

    - COS’E’ L’AIB
    - ATTIVITA’
    - PUBBLICAZIONI
    - EVENTI
    - LAVORO E FORMAZIONE
    - CONTATTI

    I contenuti dei suddetti labelling si compongono di sottocategorie, ognuna delle quali conterrà alcuni dei link già presenti nella home:

    - COS’E’ L’AIB
    o La storia e la missione dell’associazione
    o Informazioni riguardanti la struttura dell’associazione
    o La redazione di AIB-WEB
    o L’ufficio stampa

    - ATTIVITA’
    o Congressi
    o Attività internazionali
    o Iniziative varie
    o Campagne

    - PUBBLICAZIONI
    o Cataloghi
    o Libri e riviste
    o Gazzette ufficiali
    o Periodici elettronici

    - EVENTI
    o Eventi istituzionali
    o Eventi di interesse bibliotecario

    - LAVORO E FORMAZIONE:
    o Corsi di aggiornamento
    o Corsi universitari
    o Lavorare in Italia
    o Esperienze all’estero

    - CONTATTI

    #136
  7. pietrocalafiore

    Analisi del sito istituzionale del Comune di Palermo
    (http://www.comune.palermo.it/)

    a cura di Leonarda Sabino, Pietro Calafiore, Claudia Iaboni, Alessia Zanuccoli.

    Comune di Palermo
     
    Parte Prima.
    Struttura

    L’obbiettivo del sito dovrebbe essere quello di informare i cittadini del Comune di Palermo e chiunque abbia intenzione di soggiornarvi.
    La struttura di quello presentato come portale, invece, è confusionaria e non è coerente coi suoi obiettivi. Innanzitutto, l’Home Page è piena di testo non organizzato. Sono presenti tre frame (“L’Amministrazione”, “In Evidenza”, “La Macchina Comunale”) che dovrebbero aiutare nella ricerca e nella navigazione, ma che non coordinano il flusso di informazioni (estremamente denso).
    Al di sotto di questa prima sezione, sono presenti diversi banner che pubblicizzano eventi o sezioni particolari del portale (come “La città dei Ragazzi” o “La scuola adotta la Città”), più altri mini-frame relativi ad altri servizi (“Palermo su Wikipedia”, ad esempio): tutta l’informazione, quindi, sembra essere veicolata attraverso quest’unica pagina, senza ramificazioni di altro tipo.
    È chiaro dunque come la struttura del sito non sia assolutamente amichevole, neanche la terminologia che presenta le varie sezioni è chiara. Perché, ad esempio, i “regolamenti” (pagina che si scopre, dopo un attento click, essere una lunga lista di modulistica) è presente sotto la dicitura “L’Amministrazione” invece che nella sezione de “La Macchina Comunale”? La disposizione dei contenuti sembra essere abbastanza casuale.
    Di fronte a questa enorme mole di pagine e suddivisioni, è chiaro come sia molto difficile trovare sovrapposizioni di contenuti: ogni pagina è dedicata ad un argomento e sicuramente ci sono abbastanza pagine per tutto.

    Mappa del sito

    La mappa del sito è assente. Viene sostituita però da un “bottoncino” di ricerca che effettua le sue query solo all’interno del sito (e non, ad esempio, tramite Google, come molti portali). La funzione di ricerca, in ogni caso, funziona, anche se non benissimo; tuttavia, la pagina a questa dedicata è pulita da tutti i banner gestiti nella Home e non presenta un numero esagerato di risultati in una sola schermata. Sulla validità di questi, non c’è poi molto da dire, ma dipende sempre dalla specificità del lemma inserito nel campo di ricerca.

    Navigazione

    La navigazione procede sempre allo stello livello: il sito, infatti, è progettato per non avere una struttura ramificata di qualche tipo. Tutto parte e finisce dalla Home. Per cui, se si entra in una qualsiasi sezione (ad esempio, nell’ “Ufficio Stampa”), l’unica maniera per raggiungere un altro nodo è passare dalla pagina principale. All’interno di ciascuna sezione, infatti, gli unici link presenti sono sempre e comunque inerenti all’argomento di quella sezione (per l’appunto: non ci sono sovrapposizioni di contenuto): nella pagina dell’Ufficio stampa, quindi, l’unico collegamento è all’archivio dei comunicati.
    Tuttavia, il ritorno alla Home è facilitato da una barra di navigazione divisa in due strisce: una in alto e una a pie’ pagina. Nella prima, ben tre diversi collegamenti portano all’index, uno all’archivio degli eventi, uno alla pagina dei servizi sociali, uno alla guida della città, uno all’Ufficio relazioni col pubblico, uno alla galleria di immagini, uno al bottone di ricerca, uno a una pagina di link (quali? Una sfilza di collegamenti ad altri siti istituzionali, dislocati anche a vari livelli verticali), infine alla pagina ‘elogio’ del Webmaster e al meteo. La logica di scelta di tali collegamenti sembra oscura (è così importante per il navigatore medio/occasionale/straniero sapere chi è il creatore del portale?) e sono così tanti che riempono buona parte di quel mini-frame. Per quanto riguarda, invece, la seconda barra di navigazione, ospita soltanto l’onnipresente link all’Home e la data e ora dell’ultimo aggiornamento del portale.
    Ma, da buon sito istituzionale qual è, il sito del Comune di Palermo non può non offrirci un’enorme mole di file in pdf. Pertanto, diverse (troppe) volte, la navigazione giunge ad un vicolo cieco perché si scontra con una pagina in questo formato, da cui l’unica scappatoia è il pulsate “Indietro” che esiste – per fortuna – in ogni browser.
    Note alla struttura

    I tanti link hanno l’unico pregio di essere appunto tali: moltissimi. Il che, in realtà, come è stato dimostrato, rivelano non tanto una struttura di facile utilizzo quando un dedalo di percorsi poco chiaro. Le etichette, inoltre, e i microtesti, sono molto spesso troppo accurati, quindi troppo lunghi: soprattutto nella sezione “In Evidenza”, i sunti dei bandi occupano troppi caratteri. Molti nomi di link sono oscuri, sebbene venga sfruttato abbastanza il tag “title”: ma cosa potrà mai significare “Come”? Anche la scelta dei banner, poi, lascia interdetti: troppo testo anche qui.
    Non essendoci, in realtà, diversi livelli strutturali, non c’è quindi nessun paratesto che ne indichi la numerazione: la differenza da una pagina all’altra viene valutata solo in base al contenuto della pagina stessa e non a menù espliciti che ne indichino la posizione e/o il percorso.
    La struttura, quindi, non funziona.
    Occorrerebbe eliminare questa moltitudine di link, organizzandoli. Va bene la suddivisione (creata attraverso una semplice tabella), ma l’Home page dev’essere semplicemente il luogo d’inizio della navigazione e non la pagina principale. Ci sono troppe notizie e la voglia di presentarle tutte contemporaneamente. La prima necessità è quella di pensare a una gerarchizzazione: magari l’orario della piscina comunale non è la mia priorità se vado a guardare il sito del Comune, e allora è possibile mettere tutte le strutture di Palermo in una pagina apposita. Come anche è possibile raggruppare i bandi (allargando l’alternativa word al pdf a tutti i documenti e non solo ad alcuni) in una sezione sola.
    Il mio suggerimento circa la struttura, quindi, è questo: dividere la pagina in due soli frame. Il primo, orizzontale e in alto, accoglierebbe i titoli delle macro sezioni (che potrebbero essere “L’Amministrazione Comunale”, “I Bandi”, “Il Turismo”, “Gli Eventi”) e il secondo, in basso, dove lasciare uno specchietto al centro con le news in scorrimento (con la possibilità di rallentarlo) e alcuni banner soltanto. Infatti, se vi si presta attenzione, si può notare coma l’informazione verta su questi temi: come si contatta il Comune, come si esegue una data richiesta, come si visita Palermo, cosa offre la città.
    Inoltre – e questo sarebbe indispensabile – bisognerebbe mettere un piccolo menù testuale in alto nella pagina che ci ricorda il percorso compiuto per raggiungere la pagina in cui ci troviamo e che servirebbe, anche, per navigare attraverso i diversi livelli del portale, come ho visto nel sito del Comune di Venezia. Tra l’altro, l’unica lingua masticata dal portale è l’italiano, con tanta buona pace per il turismo.
    Queste modifiche, in ogni caso, devono essere precedute da una ristrutturazione gerarchica dei contenuti e alla divisione in livelli del sito.

    Usabilità

    Per portare a termine un task occorre, innanzitutto, molta pazienza: cercare un’informazione precisa (come l’orario di apertura di un ufficio) è veramente arduo. La ricerca non viene infatti aiutata dalla struttura, complessa e di difficile interpretazione. Se le difficoltà esistono per l’utente medio, chi appartiene ad una categoria più disagiata troverà molte più difficoltà: non sono infatti presenti alcun tipo di aiuti.
    Innanzitutto, vista l’enorme quantità di pdf, chi si ritrova una connessione lenta, sarà in seria difficoltà. Non è poi possibile ingrandire la dimensione dei caratteri (di per sé, intorno al size 8 0 10) né ci sono supporti audio (o video).
      
    Parte Seconda.
    Funzionalità
    Nel sito da noi analizzato, non ci sono procedure per la registrazione; è un sito di pura informazione. L’unica possibilità di registrazione è prevista per la sezione della newsletter, attraverso la quale si è informati circa l’attività svolta dall’amministrazione comunale.
    Tale procedura di registrazione è molto semplice ed intuitiva. Il sito è previsto di un motore di ricerca interno, ma per niente funzionale, poiché i link selezionati non sono pertinenti alla ricerca effettuata. La pagina di presentazione dei risultati non è organizzata in modo adeguato, i risultati non vengono messi in forte evidenza, i caratteri sono piuttosto piccoli e il commento riportato sotto il titolo linkato non è chiaro e nella maggioranza dei casi non è attinente alla ricerca effettuata. Si incorre spesso in una ricerca fallimentare, che non produce dunque alcun risultato. Il sito del comune di Palermo, nella sua homepage riporta un link dedicato al webmaster attraverso il quale è possibile comunicarvi, via e-mail. La modalità di comunicazione con il gestore del sito è davvero molto semplice.
    Correttezza 

    Nella navigazione del sito si sono verificati mal funzionamenti nell’esecuzione dei principali scenari d’uso, soprattutto per quel che riguarda i collegamenti ipertestuali, molti dei quali si aprono su una pagina di errore con il tipico messaggio:”impossibile trovare la pagina”. L’errore si ripete spesso, nonostante i link siano strutturati in maniera evidente e con accorgimenti tecnici, ad esempio colore e font del carattere diverso dal resto del testo in cui è collocato. Abbiamo notato che l’errore si verifica nei collegamenti all’interno delle pagine dello stesso sito, cosa che non accade, ovviamente, quando il link è riferito ad un altro sito.

    Note alla funzionalità
     
    Il sito, come abbiamo già descritto nella struttura, presenta la disposizione dei contenuti in modo abbastanza casuale, del resto anche l’informazione stessa non risulta essere classificata in maniera adeguata. Molti link si aprono su altre pagine i cui testi sono rigorosi, mostrano una sintassi ed un linguaggio elegante ed esplicativo, come ad esempio il link “Osservatorio sulla condizione sociale della città di Palermo”, visto che si apre una pagina dell’osservatorio nazionale; altri link, nella maggioranza dei casi, aprono su una pagina che contiene un testo molto schematizzato, nel senso pieno della parola poiché il testo è rappresentato in schemi e griglie.
    Navigando ancora nel sito e cliccando su link come “Assessorato ambiente e territorio” o anche ” Conferenze stampa” e in particolare nella prima divisione “Il sindaco nomina la nuova giunta” possiamo notare che il linguaggio diventa meno organico, meno accurato,viene caratterizzato da espressioni familiari, la sintassi è molto semplice, portiamo qui due esempi per avvalorare la nostra tesi:
    -Il Sindaco Diego Cammarata ha proceduto stamattina ad un rimpasto della propria giunta;
    - Tutti hanno anche giurato dal segretario generale, tranne Giulio Cusumano che era fuori sede. Giurerà domani;
    - I tre capannoni sono destinati alla nuova sede siciliana della Scuola Nazionale di Cinema, la fondazione presieduta da Francesco Alberoni, e accoglieranno un Dipartimento documentario, un Archivio regionale e un Laboratorio sperimentale del cinema, dell’audiovisivo e delle nuove tecnologie.

    Organizzazione del testo
     
    L’organizzazione del testo, riferendoci sempre a quello prodotto dal webmaster stesso, non è molto adeguato al web, inoltre non è, né di facile lettura, né intuitivo. Il testo non rispetta la famosa “piramide invertita” di Nielsen ovvero cominciare dalla conclusione per scendere via via verso maggiori dettagli. Fondamentale per rendere un testo web leggibile sono per esempio: titolo, occhiello, didascalie, articolo, box di approfondimento, uso variato dei caratteri tipografici, sezioni, riassunti.
    Se ci pensiamo bene, il modo di leggere un sito web non è molto diverso da quello con cui si legge il giornale ogni mattina: una scorsa generale ai titoli e una lettura approfondita solo agli articoli che interessano veramente. E come per i titoli dei giornali, anche quelli del web devono contenere un’intera storia.
    I link non sono evidenziati in maniera intuitiva, i paratesti non sono organizzati in modo da gestire efficacemente il passaggio ai livelli di approfondimento successivi, sembrano tutti “appiattiti” su un unico livello, probabilmente questo effetto è conferito loro dallo stesso font e dallo stesso colore uguale per tutti che uniforma il testo, solo attraverso il passaggio del cursore possiamo capire che tutto quel testo è cliccabile.
    Ritornando al concetto espresso a lezione tramite le slide possiamo davvero affermare che andando contro tutte le regole del web, questo testo sembra nascere da solo, in contesto isolato non considerando affatto il dialogo costante con altri testi e con l’architettura generale del sito.
     
    Parte Terza.
    Informazione
    L’informazione presente nel sito non è aggiornata: ci sono testi datati 2008, alcuni eventi infatti raccontano fatti avvenuti un anno fa, questo rende poco affidabile il sito, mentre il settore dei bandi è aggiornato.
    Il sito non presenta traduzioni in altre lingue.
     
    Comunicazione
     
    L’obiettivo del sito risulta essere immediatamente riconoscibile già dalla home page soprattutto mediante il logo della città, ma il sito, che dovrebbe essere una “completezza” cittadina per gli abitanti di Palermo, si mostra assolutamente appesantito dalla presenza di una miriade di informazioni contenute nella stessa home page che crea quantomeno un po’ di perplessità.

    Grafica

    La forma visiva globale (Gestalt) delle singole pagine non aiuta ad individuare, nell’immediatezza, le aree importanti. Come è già stato detto, il sito del Comune di Palermo è stato concepito come una singola home page, dalla quale partono tutte le informazioni. Gli inserti pubblicitari o banner informativi sono assolutamente un fattore di disturbo nella già caotica pagina! Infatti, nella parte inferiore del sito, sono presenti questi banner, più che altro sono locandine vere e proprie.
    Fattore questo assolutamente sconsigliato poiché è riconosciuto quanto sia errato potare sul web materiale concepito per il cartaceo. Altri banner, invece, portano tramite link diretti ad altre pagine web (es.www.Teatromassimo.it).I colori utilizzati nel sito sono sostanzialmente due: un rosa pallido come sfondo ed un rosso mattone che serve per sottolineare ed evidenziare allo stesso tempo, le sezioni più importanti del sito. I colori però, non sono utilizzati in modo eccessivo; magari, per una più corretta “usabilità” sarebbe stato più opportuno caratterizzare il sito con più colori e meno testo per rendere più immediata e semplice la navigazione e la ricerca delle informazioni al cittadino interessato a tale pagina web. La font utilizzata è presumibilmente un Verdana carattere 7. La font in questione è leggibile per il web ma il carattere così piccolo (dovuto alla moltitudine del testo scritto presente) rende difficile la lettura. I testi sono scritti in maiuscolo per quanto riguarda la sezione centrale intitolata “in Evidenza” e in corsivo sono le sezioni “l’Amministrazione” e “la Macchina comunale”. Sono inoltre presenti altre font di diverso carattere nei banner informativi e nelle sezioni in basso e spesso nello stesso testo si mescolano caratteri di colore diverso. Dulcis in fundo, l’impostazione grafica del sito istituzionale del comune di Palermo non appare assolutamente attuale.
    Parte Quarta.

    Tempi d’accesso

    I tempi tecnici di accesso al sito sono sufficienti. La pagina viene caricata in tempi piuttosto rapidi, dipendentemente al tipo di connessione a disposizione ovviamente. Le pagine successive a cui il sito rimanda non sono troppo appesantite da una grafica preponderante, con numerose immagini o sfondi particolari, quindi anche loro vengono facilmente aperte e lo stesso vale per i documenti in pdf.

    Reperibilità

    Il sito che abbiamo analizzato è decisamente facile da reperire.
    Il nome del sito, “Comune di Palermo”, è di facile memorizzazione ed è anche esplicativo del suo contenuto: chi cerca un’informazione di qualche tipo sulla città di Palermo la può trovare facilmente. Digitando “Comune di Palermo” sul motore di ricerca “Google” appare come primo risultato, ma anche digitando solamente “Palermo” il sito in questione appare in una buona posizione, al quarto posto. Utilizzando altri motori di ricerca, tipo “Yahoo” o “Altavista”, il risultato è un po’ inferiore ma ugualmente soddisfacente: il sito, ricercato con entrambe le diciture, appare infatti sempre tra i primi sei risultati; va aggiunto però che questi altri browser suggeriscono per primi sempre i risultati proposti dai loro sponsor e quindi la posizione del sito da noi cercato appare di conseguenza più in basso.

    Accessibilità per i disabili

    Purtroppo le linee guida proposte dal WAI non sono al momento rispettate dal sito. Manca la versione in file audio e/o video dei contenuti per gli utenti non udenti o per quelli affetti da dislessia e manca la possibilità di scelta dei colori utilizzati o di cambiare l’intensità del contrasto o del colore per gli utenti con problemi alla vista.

    Note alla parte quarta

    Bisogna riconoscere che la versione attuale del sito risulta essere un po’ datata e quindi necessiterebbe di un notevole lavoro di restyling, anche se è proprio la situazione attuale che rende evidente i suoi (pochi) punti di forza, come la facilità con cui le pagine vengono caricate. A mio parere andrebbe ripensata la grafica del sito, che vedrei arricchita di immagini e sfondi, certo forse a discapito della velocità nei tempi d’accesso ma ormai quasi tutti sono dotati di una discreta connessione internet. Assolutamente da inserire invece sono i supporti per gli utenti disabili, cosa che il sito del Comune di Palermo non prende ancora in considerazione.

    #137
  8. flaminiatommasi

    Analisi sito istituzionale del Comune di Ladispoli
    http://www.comune.ladispoli.roma.it/

    Condotta da:

    Sara Moretto
    Flaminia Tommasi
    Barbara Zawiska

    1. ARCHITETTURA

    1.1 Struttura
    La suddivisione del sito nelle sue varie parti rispetta gli obiettivi comunicativi che il sito si propone.
    La barra superiore del menu è infatti strutturata in maniera abbastanza chiara e completa: le varie sezioni presentano ciascuna un menu a tendina che suddivide ulteriormente – e più specificamente – le aree tematiche (amministrazione, struttura del comune, bandi pubblici…). Per quanto si tratti del sito istituzionale di un comune di provincia, l’obiettivo di informare il cittadino (o il turista) sui servizi, l’organizzazione del comune e le altre attività ad esso correlate ci sembra nel complesso raggiunto. Infatti la comprensione della struttura del sito è abbastanza intuitiva (almeno per un utente medio): è subito chiaro dove è possibile trovare le informazioni ricercate. Uno strumento utile è indubbiamente la presenza della site map nella sezione “Servizi On Line” a fondo pagina, che forse sarebbe stata maggiormente raggiungibile se collocata in un punto più visibile (non tutti ad esempio visitano il sito scorrendolo fino in fondo). Per quanto riguarda le sovrapposizioni di contenuti, abbiamo verificato che nella stessa mappa del sito ci sono delle “sovrapposizioni” o meglio, ripetizioni:

    Amministrazione
    • Sindaco
    o Commissione Bilancio, patrimonio e tributi
    o Commissione Ecologia, arredo urbano e nettezza urbana
    o Il profilo
    o Il programma amministrativo
    Giunta
    • Componenti giunta
    Consiglio Comunale
    • Componenti

    Questa parte viene ripetuta a breve distanza ben due volte: i termini sono sempre gli stessi, ma se si visitano i link relativi i contenuti presentano delle variazioni.
    La terminologia utilizzata è quasi sempre comprensibile senza ambiguità, tranne un paio di casi (sempre nella barra del menu): la voce “TRASPARENZA” non aiuta a dedurre quale possa essere il tema trattato; questo problema viene solo in parte risolto visionando il menu a tendina correlato. Lo stesso problema si pone con la dicitura “COME”, che non identifica in maniera efficace e immediata il contenuto della sezione (si scopre solo aprendo il menu a tendina che si tratta di istruzioni per sbrigare pratiche burocratiche, dal certificato di matrimonio al permesso di soggiorno).

    1.2 Mappa del sito
    Come accennato sopra, è presente una mappa del sito. Alcuni siti di varie istituzioni che abbiamo preso in considerazione prima di scegliere questo, invece, ne erano sprovvisti. Un punto di demerito va però alla scarsa accessibilità della mappa da ogni parte del sito: la barra grigia che la contiene rimane sì visibile in qualsiasi pagina ci si trovi, ma resta comunque collocata sul fondo, parte spesso trascurata soprattutto dall’utente meno esperto o interessato. La schematizzazione della struttura del website aiuta a capire meglio l’organizzazione e la dislocazione dei contenuti, sebbene siano presenti delle “false ripetizioni” che sviano l’utente. L’accesso diretto è comunque garantito. La mappa ricalca fedelmente la barra del menu precedentemente menzionata, utilizzandone la medesima terminologia.

    1.3 Navigazione
    L’apparato di navigazione appare coerente con la struttura del sito, in alcuni casi fin troppo: infatti parte delle informazioni raggiungibili tramite la barra superiore del menu, sono le stesse che possono essere trovate accedendo al menu laterale sulla sinistra, con differenze minime (cfr. ad esempio “COME” in alto e “COME FARE PER” nel menu di sinistra). Esistono in effetti vari livelli di esplorazione del sito, che sono chiaramente segnalati ogniqualvolta ci si sposta all’interno delle sue pagine (es. Home > Bacheca > Editoriali). Questo è indubbiamente un’utile bussola per l’utente, che così sa sempre in quale parte del sito si trovi (e può sempre consultare la mappa essendo questa, come si è detto, fissa). Nonostante ciò l’orientamento all’interno delle numerose pagine potrebbe non essere agevole per tutti, proprio a causa della ridondanza di molte sue parti, che andrebbero snellite. La navigazione sembra essere abbastanza fluida, con la possibilità di tornare sempre al punto dal quale si era partiti.

    2.COMUNICAZIONE

    2.1 Home page
    L’obiettivo comunicativo del sito è immediatamente chiaro alla prima visualizzazione della home page; d’altronde risponde alle esigenze di ricerca dell’utente che sul motore di ricerca digiti “Comune di Ladispoli”: il primo risultato rimanda immediatamente alla pagina principale di questo sito, che è quello istituzionale e ufficiale.

    2.2 Immagine del prodotto/azienda
    Ciò che si nota subito è la presenza di molteplici “segni distintivi” che identificano il Comune, come ad esempio lo stemma (contato ben 4 volte solo all’interno della home page, in punti diversi e in 3 casi su 4 a colori – blu, rosso e verde – che non a caso sono ricorrenti anche nella colorazione di altre parti del sito) e, nell’header, un’immagine di Torre Flavia, monumento-simbolo della cittadina. Non sembrano quindi esserci incoerenze, semmai rafforzamenti dell’immagine del brand.

    2.3 Grafica
    L’aspetto grafico è abbastanza accattivante, anche se non ottimamente sviluppato e “pulito”. Va notato che in fondo alla home page sono riportati i credits, che attribuiscono la paternità del sito a uno studio di grafica e comunicazione.
    Il layout delle pagine, nello specifico, sembra adeguato ai vari formati di visualizzazione e ottimizzato per quello più diffuso (è stato visualizzato correttamente e senza difficoltà sia dai pc dell’università che da quelli privati).
    Per quanto riguarda la Gestalt della home page, si riesce abbastanza facilmente a individuare le aree importanti, anche grazie alla differenziazione cromatica sopra citata. Per la Gestalt delle singole pagine, il frame resta sempre lo stesso (contiene infatti il menu), ma cambia il contenuto interno, che il più delle volte è un testo – anche abbastanza lungo e non sempre strutturato in una maniera organica che permetta di individuarne le aree di importanza maggiore.
    La buona notizia è che non sono presenti inserti pubblicitari o fastidiosi banner, che andrebbero a disturbare la navigazione. E’ però presente una sorta di autopubblicità del comune, che segnala in primo piano un rimando al proprio canale Youtube (iniziativa lodevole, se non fosse che andando a visitare la pagina in questione http://www.youtube.com/user/ComuneLadispoli i contributi filmati sono soltanto due, e di non particolare rilevanza: uno sui fuochi d’artificio eseguiti durante la Sagra del carciofo, e l’altro di un’esecuzione di “Va pensiero” di Verdi presso i locali del Comune).
    L’aspetto cromatico, come accennato nel trattare del brand, ricopre un ruolo importante nel rafforzare la Gestalt della pagina. Colori differenti sono associati infatti ai diversi contenuti: il verde per la sezione “Turismo & Cultura”, il viola (che esula dai colori del brand) per la parte “Esplora dal satellite”, che a sua volta differenzia ulteriormente i luoghi visionabili tramite Google Earth in quelli di interesse storico-culturale (giallo), istituzionali (blu), naturalistici (verde), in accordo quindi con le normali associazioni di significato. L’uso di uno sfondo bianco fa sì che i colori non siano percepiti come eccessivi. Per quanto riguarda la visualizzazione da parte delle persone daltoniche, grazie a questo tool http://colorfilter.wickline.org/ è stato verificato che il sito è consultabile (almeno nelle sue parti essenziali e anche per alcune immagini) anche da loro.
    I font sono ben leggibili a video. Si riscontra un’uniformità fin troppo forte nell’uso degli stessi: il corsivo e il maiuscolo sono quasi sempre evitati, anche nei testi brevi. Il colore del testo è pertinente e ben si accorda con quello dello sfondo neutro, tranne nel caso in cui viene utilizzato un grigio chiaro, troppo poco visibile a nostro parere. L’impostazione grafica risulta essere abbastanza attuale, ma troppo confusionaria e ridondante.

    3. FUNZIONALITA’

    3.1 Adeguatezza
    Non risulta possibile registrarsi al sito. E’ possibile iscriversi a una newsletter, per la quale sono richiesti solo due campi – adeguati: nome e indirizzo e-mail; vi è la possibilità di cancellazione dalla stessa anche nella pagina di iscrizione (oltre che, probabilmente, nel corpo della newsletter recapitata nella propria casella di posta elettronica).
    Si trova anche un forum, che al momento dell’analisi risulta però “sospeso a causa di motivi tecnici”: non è dunque possibile registrarsi.
    A causa di queste lacune, non sembra essere presente un sistema di gestione degli errori.
    Per quanto riguarda le funzioni di ricerca all’interno del sito, è presente, in posizione centrale appena sotto il menu principale, una stringa di ricerca. Si tratta dunque di un elemento di facile comprensione e adeguato al sito. I link selezionati dal motore di ricerca sono pertinenti. All’apertura della pagina dei risultati, è possibile selezionare ulteriori opzioni di raffinamento della ricerca e la modalità di visualizzazione degli stessi (forse una modalità un po’ scomoda, sarebbe utile poter fruire di queste opzioni già all’inizio della ricerca senza doverla ripetere due volte).
    La comunicazione con il webmaster (in questo caso la stessa agenzia di comunicazione menzionata prima) sembra essere abbastanza semplice, in quanto è presente un link rimandante al sito web dell’agenzia. Forse però sarebbe stato maggiormente utile un link diretto a un form di comunicazione o a un indirizzo di posta, visto che per accedere alla pagina dei contatti del secondo sito bisogna passare per almeno due click (rispettata comunque la regola dei tre click).

    3.2 Correttezza
    Non si sono verificati malfunzionamenti durante l’esecuzione dei principali scenari d’uso, il che non ha reso possibile la riproduzione degli stessi per ripristinare le condizioni in cui si sono verificati la prima volta. Questo è decisamente un punto a favore del sito, che non ha segnalato neanche malfunzionamenti interni al software.

    4. CONTENUTO

    4.1 Categorizzazione/Etichettatura degli elementi (labelling)
    Nella Home Page l’informazione risulta essere raggruppata in modo chiaro ed adeguato agli obiettivi. Ciò è permesso dalla barra del menu suddivisa in diverse categorie, ognuna delle quali rende disponibile le informazioni necessarie a chi ha bisogno di visitare il sito del Comune.
    Per quanto riguarda il labelling, ovvero l’etichettatura e quindi la descrizione degli elementi mediante tag, esso risulta essere quasi sempre utilizzato. Il linguaggio del labelling è chiaro e preciso, talvolta persino troppo. Si possono fare vari esempi: partendo dalla sinistra della Home Page, lasciando il puntatore nella parte “Scrivi al Comune” il tag è “scrivi una mail al Comune di Ladispoli”, scendendo in basso non si trovano altre etichettature sino a fine pagina. Bisogna arrivare al centro della Home per trovare un’altra etichetta, quella sul “bottone” del Feed RSS descritto come “Link al Feed RSS”. L’uso delle altre etichette risulta essere spesso ridondante in quanto esse riprendono lo stesso titolo della parte marcata, spesso preceduto da “Link a…”, il che rende, sicuramente, il tutto non ambiguo e anche fin troppo coerente con il contenuto.

    4.2 Stile e organizzazione del testo
    La maggior parte dei testi la troviamo cliccando nella parte sinistra dello schermo, in Home Page, dove si trova la categoria “Come fare per” e nella parte destra nella parte “Turismo e Cultura“. Ciascuno dei link rimanda ad un testo, mediamente breve, diviso in paragrafi marcati da un titolo. Il carattere è sempre lo stesso e le due parti (titolo e testo sottostante) si distinguono solo per il colore (il titolo è in rosso nella prima sezione e blu nella seconda), anche la dimensione del carattere è la stessa. I principi della “piramide invertita”, ovvero cominciare dalla conclusione per scendere via via verso maggiori dettagli, non sono del tutto rispettati. Per quanto i testi siano chiari e coerenti nel loro contenuto, la scelta della scarsa differenziazione di carattere, colore e dimensione del testo, tende ad affaticare la lettura. Il resto dei testi presenti nel sito risultano essere file pdf o elenchi di contatti, componenti del Comune o strutture dello stesso.
    L’uso dei link ipertestuali è scarso, quasi assente. Spesso nei testi sono presenti parole di diverso colore o sottolineate che sembrerebbero essere link, ma effettivamente non lo sono. Il che può trarre in inganno l’utente.
    I paratesti permettono un efficace passaggio a livelli di approfondimento successivi.
    Lo stile di scrittura e i segni di interpunzione sono coerenti in tutto il sito, i testi risultano essere strutturati sempre allo stesso modo, ciò li rende chiari e coerenti ma, come già detto, spesso la lettura risulta faticosa. Il linguaggio è comunque appropriato agli obiettivi del sito e alle necessità di un utente medio che utilizza questo sito istituzionale.

    4.3 Informazione
    L’informazione risulta adeguata agli scopi del sito, esso rende disponibile ogni tipo di informazione che possa essere necessaria navigando nel sito di un Comune. Ogni sezione approfondisce una argomento in modo pertinente. L’affidabilità dovrebbe essere verificata attraverso un uso “attivo” del sito, putroppo non si possono prendere informazioni dal forum in quanto, come suddetto, è momentaneamente fuori uso per motivi tecnici. L’informazione inoltre è abbastanza aggiornata, nella sezione “Ultime Notizie” l’ultimo file risulta essere stato inserito il 14 Aprile 2009.
    4.4 Localizzazione
    L’unica lingua in cui è disponibile il sito è l’italiano, pertanto non risulta presente un link per cambiarla o per cambiare Paese. Il che può essere anche giustificato per un sito di un piccolo comune come quello di Ladispoli. Il fatto che sia presente una sola lingua non permette di descrivere la localizzazione ovvero l’adattamento linguistico.

    5. ACCESSIBILITA’

    5.1 Tempi d’accesso
    I tempi d’accesso al sito sono sempre accettabili, da quando vi si accede tramite un browser di ricerca fino alla navigazione interna. Anche l’apertura dei file risulta agevole e rapida.

    5.2 Reperibilità
    Il sito è facilmente reperibile da ogni browser, basta digitare “Comune Ladispoli” nella casella di ricerca. Il nome del sito potrebbe essere più facile da ricordare, infatti risulta essere un po’ lungo: http://www.comune.ladispoli.roma.it Sarebbe più memorizzabile di certo se fosse http://www.comuneladispoli.it
    Il sito risulta essere citato sempre sotto forma di link in altri siti (come http://www.ladispoli.it o http://www.comuni-italiani.it) ma spesso senza descrizioni o referenze particolari.

    5.3 Indipendenza dal browser
    Il sito del Comune di Ladispoli risulta essere accessibile con i browser più diffusi. Il tentativo è stato fatto con “Safari”, “Internet Explorer” e “Mozilla Firefox”. Ricercando “comune Ladispoli” il sito http://www.comune.ladispoli.roma.it è sempre il primo della lista.
    5.4 Accessibilità per i disabili
    Le linee guida proposte dalla WAI non risultano essere rispettate. E’ presente un “bottone” in alto a destra con il simbolo della disabilità ma non è possibile cliccarci sopra. L’unica modifica possibile al sito è il cambiamento della dimensione del carattere. Contravviene quindi alla Legge Stanca del 2004 che per esempio all’Art.2 definisce «accessibilità»: la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.

    6. GESTIONE

    6.1 Disponibilità
    La disponibilità del sito risulta essere adeguata in maniera permanente, ed è coerente con gli scopi che il sito si prepone, tuttavia risulta esservi nel menù a tendina “AMMINISTRAZIONE” un vuoto, ovvero cliccando su “SINDACI DI LADISPOLI” compare una finestra con scritto “risorsa non trovata”.
    Pur essendo questa informazione mancante, il sito non perde nulla per quel che riguarda i suoi obiettivi.

    6.2 Monitoraggio
    Non vi sono presenti segni di monitoraggio degli accessi al sito. E’ presente però una ridondanza di link per accedere al forum del sito, nel quale gli utenti sono invitati a lasciare suggerimenti, ma il forum non risulta momentaneamente essere funzionante.

    6.3 Aggiornamento
    Il sito non presenta aggiornamenti assidui, anzi risulta in molte parti essere stato aggiornato nel 2008, ad esempio per quel che riguarda la parte dei trasporti, oppure quella riferita alla cultura e al turismo, nella quale si è dato importanza solo alle fiere, con precisione a quella del carciofo.
    Il sito presenta al suo interno molti link che rimandano a pagine vuote, come ad esempio quello dell’ “INDENNITA’”, oppure quello del “DIFENSORE CIVICO”.
    Un ulteriore problema riguarda la ridondanza di alcuni link che si ripetono anche tre volte in una sola pagina, ad esempio il link che si riferisce al Sindaco si trova all’inizio della pagina nel menù principale, poi nel menù a sinistra a metà pagina, ed infine nel menù in fondo alla pagina.

    6.4 Relazioni con gli utenti
    Per quel che riguarda le relazioni con gli utenti, come accennato sopra, il forum risulta non attivo. E’ comunque presente una zona nella quale si trovano i contatti per comunicare con il sindaco e gli assessori, ma non vi sono notizie su un’adeguata risposta agli utenti.

    7.USABILITA’

    7.1 Efficacia
    Possiamo affermare che l’utente raggiunge il risultato voluto, anche se non sempre in modo accurato e completo, poichè come abbiamo già detto, nel sito sono presenti link, relativamente importanti che rimandano a pagine vuote. Il sito può essere di difficile uso per utenti con problemi alla vista, dato che presenta in alcune delle sue parti di testo caratteri piccoli. Rimane, comunque, la ridondanza dei link il problema principale del sito.

    7.2Efficienza
    Lo sforzo richiesto all’utente per ottenere il risultato voluto è accettabile, anche perchè è valida la regola dei tre click. Infatti sembra che in tre semplici click si riesca ad arrivare ad ogni informazione presente nel sito, quindi il tempo impiegato dall’utente per raggiungere lo scopo è accettabile. Non sembrano esserci problemi rilevanti che penalizzino una specifica categoria di utenti per quel che riguarda l’efficienza. Anche la lunghezza dell’informazione presente in ogni pagina è adeguata, e lo stile risulta essere omogeneo per tutte le informazioni.
    Per quel che riguarda gli effetti speciali, come ad esempio i video, possiamo presentare una critica, in quanto troviamo un link che rimanda ad immagini di dubbia utilità per l’utente.
    Un punto positivo , invece, è rappresentato dalla presenza costante nelle pagine del numero di telefono del centralino del comune, e del numero verde dell’ufficio delle relazioni pubbliche, inoltre della mail del sindaco e degli assessori.
    Ancora da sottolineare l’inattività del forum.

    7.3Soddisfazionedell’utente
    Il sito non è confortevole e ben accetto dall’utente perchè a primo impatto risulta essere confuso, e presenta molte ridondanze di link.
    Sono presenti anche immagini che potrebbero venire omesse, poichè si rivelano essere un ulteriore elemento di disturbo per qualsiasi tipo di utente, quindi da questo punto di vista non vi è una categoria di utenti maggiormente svantaggiata.
    La home è strutturata come un frame e questo è il maggior elemento di disturbo, poichè quando si va cliccare su un link, l’attenzione viene distratta dalle informazioni circostanti.

    #138